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Banda Uno verde, le novità dalle indagini: altre misure cautelari

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AGGIORNAMENTO – Le indagini sulla banda della Fiat Uno verde e sulle rapine ai danni di locali e ristoranti in diverse province (fra cui il Tramvai di Cremona) sono approdate ad altri risultati. Il quadro accusatorio si è infatti aggravato per alcuni dei soggetti arrestati tra agosto e ottobre dalla squadra mobile della polizia e ulteriori provvedimenti cautelari sono stati emessi dall’autorità giudiziaria.

Le novità riguardano in particolare la rapina al Tramvai di via Eridano di maggio, dove un gruppetto armato di pistola (giocattolo) era riuscito di notte a farsi consegnare l’incasso per un bottino da alcune migliaia di euro (l’indagine, lo ricordiamo, si è sviluppata nei mesi scorsi con la collaborazione tra la squadra mobile di Cremona guidata da Nicola Lelario e quella della città emiliana). Uno dei soggetti coinvolti, Luca Tosi, classe 1991, di Fidenza, era uscito dal carcere per andare ai domiciliari qualche settimana fa, ma ora è tornato in carcere. Provvedimenti di custodia cautelare in carcere anche per Felice Terracciano, classe 1983 di Napoli e residente a Piacenza, e Giovanni De Simone, classe 1985 di Napoli e residente a Piacenza, che si trovavano già in cella.

Tosi, insieme a De Simone e a Terracciano, tutti pregiudicati, sono accusati di rapina aggravata in concorso ai danni del ristorante Tramvai di via Eridano. L’11 maggio scorso secondo quanto ricostruito dagli investigatori cinque persone, di cui quattro con il passamontagna, dopo essere arrivate a bordo di una Fiat Uno verde rubata a Piacenza e avere atteso la chiusura del locale, sotto minaccia di una pistola si erano fatte consegnare l’intero incasso della cassaforte, circa seimila euro, per poi risalire a bordo dell’auto alla cui guida c’era il quinto complice, e darsi alla fuga. Uno dei dipendenti era anche stato colpito al volto con il calcio della pistola da uno dei quattro rapinatori. L’attività di indagine (analisi dei traffici di cella e dei tabulati) ha portato gli inquirenti a indicare Tosi, Terracciano e De Simone, come tre dei cinque uomini entrati in azione al Tramvai.

I primi elementi raccolti nei mesi scorsi avevano permesso ai poliziotti di far scattare un blitz nei pressi della Vela Poker di Parma e di arrestare in flagranza anche di Rocco Di Maio e Giovanni Pragliola e successivamente di far scattare l’arresto per Gennaro Rescigno (vedi i link in basso). Diversi gli episodi contestati ai sei.

Un’ulteriore ordinanza di custodia cautelare è stata emessa il 10 dicembre scorso dal gip del tribunale di Cremona Guido Salvini su richiesta del pm Francesco Messina. Destinatari: De Simone, Terracciano e Tosi. Pertanto si è provveduto, nei confronti dei primi due, alla notifica presso il carcere di Parma del provvedimento restrittivo, mentre a Tosi è stata notificata la nuova misura e disposto l’accompagnamento nel carcere di Parma.

Sono in corso indagini per stabilire se ci sono collegamenti fra gli arrestati e altri episodi di rapina.

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