Commenta

I commercianti si attrezzano contro le rapine: firmata intesa in Prefettura Videosorveglianza collegata alle forze dell'ordine

firma-telecamere

I commercianti si attrezzano contro le rapine. Firmata negli uffici di corso Vittorio Emanuele dal prefetto Paola Picciafuochi e da Claudio Pugnoli di Confcommercio un’intesa in materia di videosorveglianza. Si tratta di un documento (adottato anche in altre province italiane) che – come spiegato in una nota – ha l’obiettivo di tutelare gli operatori economici mediante l’attivazione di un sistema di allarme anti-rapina in grado, in caso di necessità, di interagire direttamente e in tempo reale con le centrali operative della polizia e dei carabinieri facendo ricorso ai più moderni strumenti tecnologici e conformemente ai principi predisposti dal garante per la protezione dei dati personali in materia di videosorveglianza.

Il sistema potrà essere attivato presso gli esercizi iscritti all’associazione di categoria, “ma – si legge nel comunicato che ha annunciato la firma – non è esclusa l’adesione di altre organizzazioni o di esercenti non consociati alle organizzazioni non firmatarie. Il Prefetto ha espresso viva soddisfazione per l’accordo raggiunto evidenziando che il Protocollo costituisce un importante presupposto per migliorare la sicurezza sul territorio specie in un contesto, come quello attuale, dove lo stesso si rivelerà utile deterrente contro il fenomeno delle rapine ovvero valido ausilio agli investigatori nell’identificazione di eventuali rapinatori”.

In sostanza, con questo nuovo sistema ci sarà una sorta di “filo diretto” tra gli impianti di videosorveglianza dei negozi e le sale operative delle forze dell’ordine, le quali potranno visionare quanto ripreso dalle telecamere esterne e, in caso di allarme rapina, avranno accesso, nell’arco di pochissimi istanti, alle registrazioni delle telecamere interne. Ciò sarà possibile grazie a un “abbonamento” che il privato pagherà (circa 30 euro al mese) per l’apparecchiatura che concretamente permetterà il “filo diretto” tra la sala operativa e il sistema di videosorveglianza. “Non c’è nessun costo per lo Stato”, ha sottolineato Fausto Casarin, presidente del Gruppo Orafi di Confcommercio (tra i promotori dell’iniziativa), presente al momento della firma del protocollo assieme al segretario generale di Confcommercio Paolo Regina e al capo di gabinetto della Prefettura Beaumont Bortone.

L’utilizzo di questo sistema, è stato evidenziato a margine della firma, potrebbe essere portare, tra le altre cose, anche a una eventuale riduzione del costo dell’assicurazione. Chi ha già installato delle telecamere potrebbe utilizzare le proprie. Chi invece necessiterebbe dell’installazione di nuove telecamere, potrebbe anche affidarsi, per queste, a un proprio fornitore di gradimento.

La firma è stata introdotta da Picciafuochi: “Si tratta di apparati utili per sventare colpi o per poi acciuffare o delinquenti. Oggi c’è un coacervo di circostanze che porta a un incremento di questi episodi. Per certi versi possiamo parlare di criminalità ‘importata’: la nostra provincia confina con tanti territori e molte rapine potrebbero essere ascritte a soggetti non appartenenti al nostro territorio provinciale”. Il prefetto ha inoltre ricordato che altre categorie, come Federfarma e Confesercenti, sono state sollecitate ad adottare questo protocollo.

Soddisfazione è stata espressa da Pugnoli: “La firma di oggi è la conclusione mesi di lavoro. E’ una bella novità che può interessare tanti nostri associati. Siamo l’associazione numericamente più importante. Con questo sistema la collaborazione con le forze dell ordine sarà più forte”.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

© Riproduzione riservata
Commenti