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Lite tra mendicanti per il 'posto', processo dal giudice di pace

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E’ finito a processo davanti al giudice di pace con l’accusa di minacce. Tutto a causa di un posto dove chiedere l’elemosina. La denuncia è stata sporta il  24 agosto del 2007 dal direttore del supermercato Gs di via San Tomaso nei confronti di Roberto, un mendicante di 46 anni residente a Cremona con alle spalle numerosi precedenti penali. Quella mattina il direttore era appena uscito dal supermercato per recarsi in banca. In quel momento all’esterno dell’esercizio era in corso una discussione tra un uomo e una donna che spesso stazionavano davanti al supermercato per chiedere l’elemosina. Motivo del litigio: il posto occupato per mendicare. L’uomo stava inveendo contro la donna per farla allontanare dal posto da lui occupato perché a suo dire lei gli rubava i clienti. Il direttore si era sentito in dovere intervenire in difesa della donna, invitando entrambi ad allontanarsi in quanto i clienti del supermercato si erano lamentati della loro presenza. Dopodichè se n’era andato, dirigendosi in banca. A quel punto, però, dopo aver cercato di richiamare la sua attenzione, Roberto, il questuante, lo aveva raggiunto e minacciato. “Ha alzato le mani come per percuotermi al volto”, c’è scritto nel verbale di querela firmato dal direttore. Successivamente, per calmare gli animi, si era inserita un’altra persona che agli agenti di polizia, poi intervenuti, aveva riferito di aver sentito Roberto minacciare il direttore, dicendogli: “ti spacco la faccia, pezzo di m…. Voglio i soldi, devo vivere”. Il processo entrerà nel vivo il prossimo 6 marzo. L’imputato e’ difeso dall’avvocato Raffaella Parisi.

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