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Mister X: Spadaro 'solo uno scommettitore' Bazzani inguaia Mauri

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Nella foto, Salvatore Spadaro accompagnato da un agente della penitenziaria poco prima di essere sentito

AGGIORNAMENTO – Davanti al giudice Guido Salvini, Mister x e Mister y, Salvatore Spadaro, detto “Il vecchio” e Francesco Bazzani, detto “Civ”, due dei quattro arrestati nell’inchiesta sul cacio scommesse, quarta parte, insieme a Cosimo Rinci e a Fabio Quadri, il primo, messinese dirigente del Riccione Calcio, e Il secondo, milanese, agente di scommesse.  Una ventina gli indagati, tra cui spiccano  i nomi di Cristian Brocchi e Gennaro Gattuso (quest’ultimo ha manifestato la volontà di farsi sentire al più presto dagli inquirenti). Spadaro e Bazzani  sono indicati dai calciatori come i ‘tramite’ tra società e organizzazione di scommettitori, le “menti” del calcio scommesse.

L’interrogatorio di Spadaro, difeso dagli avvocati Alessandro Billè e Andrea Schifilliti, del foro di Messina, è durato quasi tre ore. Prima di incontrare il gip, i due legali hanno detto che Spadaro sta bene, che è tonico e che in carcere ha preparato appunti perché vuole chiarire la sua posizione. Al giudice, Spadaro ha respinto le accuse: “Si descrive come un semplice scommettitore”, ha detto Billè, “senza rapporti con dirigenti di Serie A”. E’ un giocatore di vecchia data, secondo quanto ha raccontato, che scommette un po’ su tutto, anche studiando le classifiche, “è un appassionato”. “Non frequenta nemmeno gli stadi – ha aggiunto il legale -. Il rapporto con Bazzani? Una semplice conoscenza”. L’avvocato non ha però spiegato come come Spadaro ha motivato gli incontri accertati dalle indagini, tra lui e l’ex capitato del Bari Antonio Bellavista, all’hotel Una Tocq di Milano in occasione di alcune partite. Nel passato di Spadaro c’è anche un arresto per sostituzione di persona e truffa nel 2005 (da un’agenzia di cambio di Campione d’Italia si era fatto cambiare sette assegni soperti per 58.200 euro. Presso il tribunale di Como, Spadaro aveva patteggiato un anno e mezzo di reclusione – pena cancellata dall’indulto).

Per quanto riguarda Bazzani, il suo legale, l’avvocato Settimio Biondi, ha chiarito che con Rino Gattuso, “ci sono solo rapporti di amicizia come ne ha con numerosi giocatori del Milan. Francesco è molto conosciuto nel mondo del calcio, che frequenta poiché è appassionato fin da piccolo”. Quindi, niente a che vedere con il ruolo che gli viene attribuito di manipolatore di partite”. Per il legale, non avrebbero quindi nulla a che vedere con le combine delle partite i 13 contatti via sms tra Bazzani e Gattuso e i 110 contatti con Cristian Brocchi. Sms a cui Gattuso non avrebbe mai risposto. Nel suo interrogatorio, pero’, Bazzani avrebbe affermato di avere avuto contatti con l’ex capitano della Lazio, Stefano Mauri, che dunque non avrebbe usato la scheda intestata ad un’amica per parlare di scommesse su basket Nba e tennis, ma con Francesco Bazzani, nel maggio del 2001, per discutere di scommesse legate al calcio.

Francesco Bazzani tornerà in tribunale lunedi’ 30 dicembre, questa volta davanti al procuratore di Martino.

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