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Cremo sul campo della capolista per cercare riscatto

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Foto Sessa

Nel momento più delicato della stagione, con una classifica sempre più deficitaria (per la prima volta i grigiorossi sono retrocessi addirittura al settimo posto) e una crisi di risultati che non sembra finire, la Cremonese è chiamata al riscatto sul campo della capolista Entella. Un solo risultato, la vittoria, è infatti concesso agli uomini di Torrente per restare in corsa per la vittoria finale. Undici sono attualmente i punti di distacco tra le due formazioni e in caso di sconfitta, infatti, il gap diventerebbe quasi impossibile da colmare.

“Sono forti, ma non imbattibili” ha detto Torrente alla vigilia per caricare la squadra. I numeri, in realtà, sembrano smentirlo, visto che l’Entella in queste prime 14 giornate ha collezionato 9 vittorie, 5 pareggi e nessuna sconfitta. I liguri si sono laureati campioni d’inverno domenica scorsa sul campo della Pro Vercelli e viaggiano sulle ali dell’entusiasmo.

Nella Cremonese tanti i problemi da risolvere: una difesa che fa acqua da tutte le parti, un centrocampo spesso privo di idee, un attacco che fatica a concretizzare le tante occasioni. E soprattutto è fondamentale evitare di ripetere quegli improvvisi black-out visti nelle ultime apparizioni con Carrarese e Venezia.

Per quanto riguarda la formazione non ci dovrebbero essere grosse novità alla vigilia. Abbate è rimasto a Cremona e quindi a sinistra giocherà Visconti, con Minelli e Bergamelli centrali. L’unico ballottaggio rimane in attacco tra Caridi e Carlini.

Per fortuna questo 2013 si chiude lontano dallo Zini, dove i grigiorossi hanno quasi sempre fornito buone prestazioni e dove viaggiano con una media promozione. In attesa delle novità del mercato invernale, chiudere con una prestazione positiva in casa della capolista potrebbe rendere il Natale grigiorosso un po’ più sereno.

Probabile formazione CREMONESE (4-3-3): Bremec; Avogadri, Minelli, Bergamelli, Visconti; Armellino, Loviso, Palermo; Casoli, Brighenti, Carlini. All.: Torrente.

Matteo Zanibelli

© RIPRODUZIONE RISERVATA

 

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