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Tentata rapina alla macelleria, versione 'inverosimile': scarcerata

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Nessuna convalida dell’arresto e disposta l’immediata scarcerazione per Mariangela Caputo, arrestata la mattina del 30 dicembre per la tentata rapina alla macelleria islamica Al Molk Liallah di piazza Garibaldi a Crema. Per il giudice Guido Salvini si è trattato solo di una lite tra due donne per motivi personali. Il gip ha ritenuto l’interpretazione dei fatti “inverosimile”: “basti pensare”, scrive, “che l’indagata, senza necessità economiche evidenti, si sarebbe risolta a compiere una rapina, di mattina e a volto scoperto, in un negozio ove era ben conosciuta, avendo lavorato per il titolare e collocato a pochi metri dalla sua abitazione”. La donna era stata arrestata dalla polizia. Secondo quanto contestato dalle forze dell’ordine, la Caputo si sarebbe presentata in negozio armata di coltello, minacciando la commessa per farsi consegnare l’incasso. Tra le due era poi nata una colluttazione alla quale aveva assistito un testimone. Un uomo, come scrive il gip, “estraneo al contesto ambientale della macelleria” che aveva diviso le due contendenti. “Nelle fasi successive, la Caputo, libera nei movimenti, non aveva per nulla tentato di allontanarsi”.

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