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Morosità, dalla Regione 423mila euro per le famiglie che non ce la fanno

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In arrivo 423.554 euro  a sostegno delle famiglie con gravi problemi di morosità. I fondi arrivano dalla Regione Lombardia per far fronte al forte aumento di morosità che si sta riscontrando negli ultimi mesi in molte città Lombarde. L’erogazione di fondi che viene fatta per Cremona è la terza in ordine di consistenza, dopo Milano e Brescia, ed è finalizzata all’attuazione di iniziative sperimentali a sostegno del mantenimento dell’abitazione in locazione. Una ventata di ossigeno che arriva dopo due anni in cui il Fondo nazionale a sostegno delle famiglie in difficoltà nel pagamento dell’affitto (nel regime di libero mercato) è stato praticamente azzerato. Le percentuali più significative di sfratti per morosità si concentrano nelle aree metropolitane e nei cosiddetti “Comuni ad elevata tensione abitativa”, inseriti nelle classi di fabbisogno acuto, critico e elevato, come appunto Cremona.
La Regione, nell’erogare le risorse, ha stabilito la necessità di intervenire tempestivamente al fine di attuare azioni di contrasto preventivo dei fenomeni della morosità e dello sfratto, attraverso un intervento a favore delle famiglie con reddito compreso tra 4.100 e 13.000 euro. Sarà il Comune, con i fondi erogati, a doversi impegnare per mettere in campo iniziative che consentano la prevenzione delle procedure di sfratto per morosità nei confronti dei nuclei familiari che si trovano in difficoltà temporanea quale conseguenza della crisi.
Il Comune si impegnerà dunque ad affiancare i nuclei familiari beneficiari, oltre che assicurando un temporaneo sostegno economico sotto forma di garanzia o microcredito anche attraverso l’assunzione di misure di accompagnamento idonee ad agevolare l’uscita dalle situazioni di disagio. Ciò con particolare riferimento ai casi di morosità dovuta alla perdita del lavoro o al venir meno della principale o unica fonte di reddito familiare. Le possibili soluzioni potranno essere rappresentate, ad esempio, dall’introduzione di forme di garanzia nei confronti dei proprietari e dei conduttori in difficoltà nel pagamento del canone di locazione oppure a delle forme di ripianamento dell’eventuale debito già maturato e definizione di microcredito per il pagamento fino a 12 mensilità estensibile eventualmente fino ad un massimo di 24 complessive. In aggiunta a ciò si può prevedere il riconoscimento di agevolazioni o contributi ai proprietari disponibili a locare alloggi di proprietà sfitti o per il recupero degli stessi con l’impegno di locarli a canoni concordati. Infine si possono prevedere agevolazioni fiscali ai proprietari.

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