Un commento

Ecosistema scuola, Cremona peggiora in graduatoria: dal 22º al 26º posto

scuola-evid

Cremona si colloca al 26º posto nella graduatoria Ecosistema Scuola 2013, stilata da Legambiente, (i cui dati sono riferiti alle scuole dell’infanzia, primarie e secondarie di primo grado e riguarda la qualità dell’edilizia scolastica, delle strutture e dei servizi), peggiorando rispetto alla classifica 2012, che ci vedeva classificati al 22º posto. La graduatoria prende in considerazione la somma dei dati relativi alle informazioni generali sugli edifici, le certificazioni, la manutenzione, i servizi messi a disposizione delle istituzioni scolastiche, l’avvio di pratiche ecocompatibili, l’esposizione a fonti di inquinamento ambientale interne ed esterne agli edifici scolastici e i monitoraggi ambientali.

Entrando nel dettaglio delle singole graduatorie, Cremona è ben piazzata in quella delle buone pratiche, in cui si colloca al 5º posto, dopo Prato, Belluno, Piacenza e Reggio Emilia; buono anche il piazzamento per quanto riguarda il rischio ambientale, in cui la nostra città si classifica dodicesima.

In Lombardia, sul fronte della mobilità casa-scuola mentre risulta carente il servizio di scuolabus di cui beneficiano solo il 21,2% degli edifici, ottimo risulta quello di pedibus (14,7%), rispetto al 6,9% del dato medio nazionale, che permette ai ragazzi di andare a scuola a piedi accompagnati da adulti. Lecco la città con il maggior numero, in percentuale, di edifici serviti da pedibus; seguono Sondrio, Bergamo e Cremona.
Luci e ombre per i dati sulla sicurezza nelle aree antistanti le scuole; sopra la media gli edifici scolastici con attraversamenti pedonali (92,6%), semafori pedonali (8,3%), transenne parapedonali (16,6%); sotto la media quelli con aree di sosta per le auto (41,9%), con la presenza di nonni vigili (0,5%), con piste ciclabili nelle aree antistanti (16,6%).
A Sondrio e Cremona si trovano il maggior numero di edifici scolastici raggiungibili in bicicletta grazie alla presenza di piste ciclabili. Lodi la città con la più alta percentuale di edifici scolastici che utilizzano fonti d’energia rinnovabile. Sotto la media nazionale i dati sui monitoraggi ambientali interni agli edifici scolastici: sono Bergamo, Brescia, Como, Cremona, Lecco, Lodi, Mantova e Milano i Comuni che hanno effettuato il monitoraggio dell’amianto, Brescia, Lecco e Mantova anche quello del radon. Sopra la media nazionale (10,5%) gli edifici con casi certificati di amianto (13,1%); Lodi e Cremona le città con i maggiori casi.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

© Riproduzione riservata
Commenti
  • Ck238-89

    Credere a Legambiente è come credere alla Befana, solo che la Befana è più simpatica.