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Galimberti, dopo l'incontro al Cambonino lo attende l'assemblea Pd

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Gianluca Galimberti, candidato alle primarie di ‘Fare nuova la città’, ha incontrato, nella serata di lunedì al Cambonino, alla sala di ritrovo del comitato 4, alcuni residenti del quartiere di periferia. “Ho tantissimo da imparare rispetto ad alcuni contenuti di questo quartiere ha esordito Galimberti – Da quanto ho letto nei verbali del comitato e da quanto alcuni mi hanno raccontato, ci sono questioni chiave: questo quartiere anche nella sua urbanistica rivela ricchezze e difficoltà; ha vissuto molta partecipazione civile e molta marginalizzazione; le problematiche non risalgono agli ultimi cinque anni, ma a molto prima; al Cambonino, come anche nel resto della città, il tema della casa riassume in sé tematiche forti di convivenza e sicurezza. Dunque l’altra grande questione è quella del welfare. In città questo quartiere rappresenta molto più di altri quartieri un caleidoscopio di problematiche molto faticose per chi ci vive”.

Disagio giovanile, intercultura, impoverimento dei centri di aggregazione, gli altri temi toccati da Galimberti che ha evidenziato le questioni degli orti sociali, delle panchine, del verde pubblico, della farmacia. “L’ultima tematica grandissima – ha proseguito Galimberti – è quella più generale del lavoro e dello sviluppo. Questa parte della città è chiusa su di sé, ma è quella più aperta, nel senso che va verso tutta la parte espansiva della città. La questione del lavoro in città non può vedere una settorializzazione nell’analisi. Non si può affrontare “il lavoro al Cambonino”, ma si deve puntare ad un rilancio complessivo della città. Le questioni di un singolo quartiere sono specifiche, ma dobbiamo cominciare a pensare ai nostri problemi come quelli di tutti. Lo sviluppo e la coesione sociale nelle periferie riguarda anche il centro e viceversa. La città si rilancia se c’è un approccio unitario”.

Tra i numerosi interventi, si segnala quello del parroco don Alberto Martinelli: “Se noi diamo il pacco alimentare a 80 famiglie, ovvero 400 persone, come è possibile che il Comune non lo sappia? Secondo punto, bisogna capire che ci sono scelte che hanno ricadute pesanti sulla collettività, in particolare collettività come queste. Non si può proporre il tempo prolungato con pasto a 5 euro in realtà così, dove nelle classi la maggioranza dei bambini sono stranieri. Le famiglie vanno a prendere i figli e li riportano dopo il pranzo e chi rimane si sente marginalizzato e non tutelato”.

L’INCONTRO CON IL PD – Domani sera, mercoledi 15 gennaio, primo appuntamento con gli iscritti Pd per il candidato di “Fare nuova la città”. Si terrà alle 20,45 presso il salone della Cgil, dove si riunirà l’assemblea cittadina del partito. Molto atteso l’intervento di Galimberti, dopo il via libera all’appoggio della sua candidatura da parte della segreteria provinciale. A meno di sorprese, il partito non indicherà altri nominativi.

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