4 Commenti

Ospedale, gli abusivi cambiano abitudini: "sparisce" la vendita

polizia_locale_municipale_vigili_auto

Davanti all’ospedale i ripetuti blitz dei vigili stanno dando frutti. Gli abusivi presenti nel parcheggio hanno modificato il loro abitudini e di fatto hanno praticamente smesso di vendere merce, limitandosi a “fare i parcheggiatori” e a chiedere monete ai passanti. E’ già un primo risultato. In mattinata un nuovo blitz della polizia locale, coordinato dal comando di piazza Libertà guidato da Fabio Germanà Ballarino, ha disperso una decina di questi “parcheggiatori”. Non si parla di merce sequestrata in questo caso proprio per il fenomeno appena descritto e osservato in mattinata da vigili: la serie di blitz degli ultimi mesi – sottolineano dal comando – ha spinto gli “abusivi” a non portare praticamente più nulla con loro da vendere (gli oggetti sono infatti spesso destinati ed essere da loro abbandonati durante la fuga e al sequestro in caso di intervento degli agenti). L’intervento di stamattina della polizia locale è scattato attorno alle 9,30, ha mobilitato 6-7 agenti ed è stato seguito da un presidio con due pattuglie durato tutta la mattina.

Michele Ferro
redazione@cremonaoggi.it

© RIPRODUZIONE RISERVATA

© Riproduzione riservata
Commenti
  • Emilio

    Dovrebbero controllare anche i parcheggi dei supermercati . vedi LIDL di Via Catelleone, dove l’altro ieri c’erano tre quattro ragazzi maggiorenni con due bambini che chiedevano soldi.

  • Giovanni

    Si, prprio quello di via castelleone e quello in fondo a Via Mantova….

  • luciano

    Finalmente una buona notizia , ma temo che i “migranti” ritorneranno presto alla carica.

  • Paolo

    …magra consolazione…forse sfugge il concetto base che se, in un parcheggio qualunque ho anche voglia di discutere o cortesemente declinare l’offerta di merce varia, nel park dell’Ospedale ho tuttaltro per la testa che voglia di discutere e questionare con questi signori… viene presentato come un successo (o un mezzo successo) che ora non offrano piu’ la loro merce in vendita, ma, ripeto, in quel luogo (park dell’ospedale), non e’ tanto la merce o non la merce il nodo della questuione, bensi’ proprio il fatto di essere infastiditi (a volte anche pesantemente, come leggo, e soprattutto nei confronti di persone deboli, come anziani e donne) con continue e presssanti richieste..
    Ora non hanno piu’ la merce? Bene, ma la richiesta di questua continua, mi pare di capire..