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Torchio: stop combustore e nuovo impianto su area Tamoil

Troppe titubanze, troppa timidezza nel dire che l’inceneritore di Cremona va chiuso il più presto possibile e in simultanea Aem deve produrre un progetto alternativo per trattare i rifiuti indifferenziati. In aggiunta al pressing che dall’inizio dell’anno sta facendo la minoranza Pd in Comune, Giuseppe Torchio dai banchi del Consiglio provinciale proporrà nella prossima seduta una mozione per rendere un po’ più coraggioso il piano Rifiuti, che in questo momento è nella fase della presentazione delle osservazioni (chiusura termini il 3 marzo).

“Il Consiglio provinciale – si legge nella mozione – viste le prese di posizione del Governo nazionale (ministro Orlando) di Regione Lombardia (assessore Terzi?) e del presidente della Provincia Salini a mezzo stampa, tutte favorevoli alla raccolta differenziata dei rifiuti solidi urbani e contrarie alla continuita’ operativa del sistema di incenerimento mediante termodistruzione;

– le fa proprie in sede di approvazione del nuovo Piano Provinciale rifiuti?, anche in considerazione dello stato di avanzamento della raccolta differenziata e delle prese di posizione, in particolare dei sindaci del cremasco;

– ravvisa l’urgente necessità di operare per la realizzazione di un polo per ricavare dalla frazione organica le materie prime seconde, onde evitare al sistema di sopportare gli oneri della raccolta differenziata senza poter beneficiare delle risorse provenienti da un’azione coordinata  di recupero che passi anche attraverso la reindustrializzazione dell’area Tamoil, previa bonifica della stessa, con il rilancio dei contenuti del progetto “golena aperta” postato già nel 2007 sui fondi Fas e la sua riconferma sui nuovi fondi comunitari, destinati a veicolare complessivamente nella nostra Regione circa 1,7 miliardi di euro nel prossimo quinquennio”.

Lo stesso Torchio aveva presentato qualche giorno fa  un’interrogazione sullo stesso tema.

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