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Omicidio Stanghellini L'ex marito condannato a 18 anni di carcere

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Diciotto anni di reclusione. Questa la sentenza per omicidio volontario aggravato e maltrattamenti in famiglia emessa dai giudici del tribunale di Monza per Moustafa Ashuani, il 45enne reo confesso dell’omicidio dell’ex moglie Antonia Stanghellini, 46enne originaria di Crema, madre di tre figlie. Per l’imputato, giudicato con il rito abbreviato, l’accusa aveva chiesto l’ergastolo. L’omicidio era avvenuto il 18 gennaio dell’anno scorso nell’appartamento della donna in via Monte Grappa a Bernareggio. Era stato proprio Ashuani, la sera della tragedia, a dare l’allarme. L’uomo, dopo aver accoltellato l’ex moglie per gelosia, si era presentato alla caserma dei carabinieri, distante poche centinaia di metri dalla casa in cui si era appena consumato il dramma. La corsa dei militari e dei soccorritori non era servita a nulla: arrivati all’appartamento avevano trovato Antonia Stanghellini già morta. Interrogato, l’uomo aveva confessato nella notte ed era stato trasferito nel carcere di Monza con l’accusa di omicidio volontario. Nel processo le figlie della donna, insieme ai genitori e ai fratelli erano parte civile. Il 45enne è stato condannato a risarcire i danni.

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