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Teleriscaldamento 'a vuoto', il Comune dovrà sborsare 23mila euro per sei mesi

Il teleriscaldamento costerà al Comune di Cremona 23mila euro per il primo semestre 2014. La spesa presunta viene finanziata con bilancio 2014 ed è relativa al “pagamento dei consumi di acqua sanitaria e calore, erogati nel primo semestre 2014, dalla società Aem Gestioni S.r.l. relativamente agli alloggi in gestione diretta del Comune”. Il Comune deve infatti assumersi i costi di fornitura riferiti agli alloggi sfitti e alle quote di competenza dei proprietari. Si parla quindi degli alloggi di cui ha mantenuto la gestione diretta dopo aver trasferito all’Aler la gestione del patrimonio a canone sociale, “tra i quali figurano ad esempio i complessi di Via Sesto, 28-30; Via Mosconi, 13; P.zza Vida, 8; P.zza Fiume, 1 e 2; Via Palestro, 32” si legge nella determina.
Molti di questi stabili, infatti, sono dotati di impianti termici centralizzati alimentati dalla rete a teleriscaldamento o a gas. “In altri complessi (ad esempio via Palestro, 32) le quote, in quanto riferite ai consumi centralizzati, verranno successivamente ripartite tra gli inquilini” si legge ancora nel documento.

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