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Bike sharing, tariffe approvate. Vendita a SpazioComune

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Sono state approvate le tariffe da applicare al servizio di bike sharing dopo l’addio al modello gratuito. La decisione è arrivata nei giorni scorsi in Giunta, sulla scia di quanto approvato dal Consiglio comunale lo scorso luglio, quando erano state individuate le tariffe massime. L’abbonamento annuale costerà 20 euro, ai quale vanno aggiunti 5 euro di ricarica obbligatoria e i facoltativi 5 euro di assicurazione. L’utilizzo è gratis per la prima mezz’ora, mentre costerà 80 centesimi ogni mezz’ora dal 31° al 90° minuti di utilizzo e 2 euro ogni mezz’ora dal 91° minuto in poi. La ricarica minima sarà di 5 euro. I costi sono pari alle tariffe massime definite a luglio. Ci sono poi le possibilità di un abbonamento da 24 ore al costo di 8 euro e con 4 ore di utilizzo della bici comprese e di un abbonamento da 48 ore al prezzo di 13 euro e con 4 ore al giorno di utilizzo (8 totali) comprese.

“Il 14 ottobre 2013 – spiega l’assessore Francesco Bordi – è stato sottoscritto il contratto di servizio, che ha valenza biennale, con la ditta Bicincittà Srl. In sede di offerta la ditta ha proposto le tariffe oggi approvate in quanto ritenute idonee a perseguire una politica tariffaria adeguata allo sviluppo del servizio: si tratta infatti di quelle applicate nelle principali città dove il bike sharing è attivo. I competenti uffici comunali provvederanno agli adempimenti amministrativi necessari ad autorizzare SpazioComune alla vendita dei titoli”.

“Dalla fine del 2010 è attivo a Cremona il servizio di bike sharing, in forma gratuita e completamente meccanico, che si avvale della collaborazione di alcuni esercenti per la presa e consegna delle biciclette che devono essere riportate nella medesima postazione di prelievo. In fase iniziale si è optato per questa soluzione che limitava la libertà di poter lasciare le biciclette anche in postazioni diverse da quelle di prelievo, poiché molto più economica rispetto ai sistemi più diffusi che richiedono una struttura con impiego di personale per la gestione e manutenzione, nonché una dotazione tecnologica completamente diversa”, riassume una nota del Comune.

“Il continuo aumento di iscritti e relativi prelievi – aggiunge bordi Bordi – ha però portato gli uffici preposti ad una situazione di difficoltà gestionale di un sistema giunto al massimo dell’espansione possibile con le risorse esistenti. Da qui la volontà di evolvere il servizio verso sistemi già attuati in tutta Europa, garantendo agli utenti di riconsegnare i cicli anche in postazioni diverse da quelle in cui il mezzo viene preso”.

“L’opportunità di questa trasformazione, ancora una volta a costo zero per il Comune, è stata fornita – sottolinea la nota del Comune – dal bando regionale a valere sui fondi europei. Il progetto presentato prevedeva diverse azioni, tra cui la trasformazione del sistema di bike sharing. L’evoluzione del sistema comprende anche un importante capitolo relativo alla gestione e manutenzione. Per affrontare tutta l’operazione è stata messo a punto a punto un bando gara”.

Conclude l’assessore: “Per quanto riguarda la parte tariffaria il proponente doveva dichiarare la tipologia dei titoli da attuare (giornaliero, settimanale, mensile, annuale) e il valore degli stessi. Per evitare che queste offerte fossero superiori a quelle in vigore nelle città prese a campione, si è richiesto al Consiglio comunale di esprimere un parere sulla tariffa massima applicabile e la dotazione minima di tipologie di titoli di viaggio, esaminando quelli in vigore nelle città di Torino, Milano, Parma e Bergamo. Ed il Consiglio comunale ha individuato il livello massimo delle tariffe da applicare per la fruizione del servizio di bike sharing: abbonamento annuale 25,00 euro, comprensivi di tessera di iscrizione e ricarica obbligatoria di 5,00 euro; tariffa oraria: prima mezz’ora gratuita; dalla seconda alla terza mezz’ora 0,80 euro; quarta mezz’ora e successive 2 euro”.

LE TARIFFE

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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