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San Felice, via il passaggio a livello Ma dove passeranno bici e pedoni?

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Lavori e proteste a San Felice. Sono infatti entrati nel vivo i lavori per la realizzazione del sovrappasso di San Felice che porterà all’eliminazione del passaggio a livello, ma le perplessità dei residenti restano tante, come era emerso negli ultimi due anni. Per dire no a quest’opera ritenuta inutile e costosa, che porterà disagio ai tanti residenti che raggiungono la città in bicicletta attraverso la ciclabile che parte proprio appena oltrepassati i binari. La protesta contro la scelta del Comune e di Rfi riguarda anche il mancato ampliamento della strada per san Savino e  l’interruzione al traffico auto di via Mulini, dove si torva un altro passaggio a livello, che verà eliminato ma senza la realizzazione di sotto o sovrappassi.

Su questi temi si era dimesso lo scorso anno il direttivo del Comitato di Quartiere presieduto da Giorgio Beccari. La protesta adesso  si scatena su facebook, dove diversi cremonesi hanno esternato la propria preoccupazione rispetto ai lavori in corso: “Il problema è che per le bici e i pedoni, a quanto mi risulta, non hanno previsto nulla… saranno isolati, l’unica alternativa sarà percorrere il sovrappasso” scrive un cittadino. “Alla pista ciclabile penseranno a lavori ormai finiti – risponde un’altra cittadina, così si dovrà ricominciare con i lavori… e saranno altri soldi pubblici da sborsare”.
Ma le proteste arrivano anche nei confronti della nuova rotonda di via Mantova, che molti definiscono “caotica” e “troppo grande”. “Se arrivi da Cremona e devi imboccare la strada verso l’Iper, non è assolutamente facile imboccare la via giusta” evidenzia un cittadino. Le proteste sono soprattutto per la mancanza di cartelli che indichino con precisione quale sia la strada corretta per andare verso Mantova: “Chi non conosce la strada rischia di finire in autostrada senza neppure rendersene conto” scrive qualcuno. “Se dovesse nevicare non ci sono ne paracarri, ne cordoli, ne guard-rail a delimitare la carreggiata nuova verso la tangenziale – aggiunge un altro cittadino -, per cui é facile ritrovarsi nella buca rimasta per lo scolo dell’acqua piovana. La prima volta che ho percorso quella strada mi son ritrovato nella corsia dell’autostrada perché non ci sono cartelli”. “In effetti dovrebbero sistemare meglio la segnaletica orizzontale – ribadisce un’altra persona -: arrivando da viale Concordia ci sono ancora delle righe bianche che ingannano chi non conosce la strada”.

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