Commenta

Ospedale, pasticcio concorsi, uno 'congelato' all'Oglio Po, altri due bloccati

ospedale-evid

Resta sospesa fino al 31 marzo la nomina, avvenuta agli inizi di gennaio, del dottor Michele Di Stefano a primario di Medicina all’ospedale Oglio Po, sede decentrata degli istituti Ospedalieri di viale Concordia. Si tratta di una delle figure dirigenziali vacanti per le quali negli scorsi mesi l’Azienda aveva bandito il concorso. Il 28 febbraio scorso il direttore generale Simona Mariani ha sospeso la delibera con la quale veniva conferito l’incarico a seguito delle valutazioni della commissione giudicatrice. Motivo:  assenza del certificato di servizio dalla documentazione presentata dal medico in sede di concorso. Ma oltre a questo caso, altri due concorsi risultano bloccati, quello per primario di Neurochirurgia e quello per Psichiatria, entrambi destinati alla sede cremonese. Insomma, un pasticcio, che rende difficoltoso lavvio della riorganizzatone varata dalla direzione qualche mese fa.

Nel caso del medico destinato all’Oglio Po, non si tratta di annullamento del concorso ma semplicemente di sospensione in attesa di delucidazioni. Il  provvedimento sarebbe stato preso per la mancanza di corrispondenza tra i documenti presentati al momento dell’iscrizione al concorso e quelli inviati dall’Ospedale San Matteo dove il medico in questione lavora. “Preso atto si legge nella delibera del 28 febbraio di sospensione –  che nell’ambito delle verifiche previste dalla legge in materia di autocertificazioni in data 3/2/2014 è pervenuto su richiesta della U.O. Risorse umane e relazioni sindacali dell’Azienda certificato di servizio del dottor Di Stefano Michele proveniente dalla Fondazione Irccs Policlinico San Matteo, dal quale si evince che il medesimo ha reso una dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà non avvalorata dal certificato di servizio, visto l’art. 21 quater della legge 241/90, ritenuto per motivi sopra descritti di sospendere l’efficacia della deliberazione n. 18/13  per il tempo necessario a verificare e valutare  le conseguenze della situazione sopra descritta in merito alla posizione del dottor Di Stefano Michele e alla procedura di selezione in argomento, fissando quale termine della sospensione il giorno 31 marzo dando atto che lo stesso può essere prorogato o differito per una sola volta, nonchè ridotto per sopravvenute esigenze”.

La decisione presa ufficialmente dalla Direzione Generale ha provocato una certa sorpresa all’interno della struttura ospedaliera casalasca. Anche perché quel posto è atteso da due anni, da quando era andato in pensione Clemente Attolini poi sostituito provvisoriamente da Paolo Bodini. Ciò che accadrà adesso per il momento non è dato a sapere. Verrà indetto un nuovo concorso, oppure la scelta cadrà sul secondo classificato? A meno che, terza via, il primario eletto riesca a dimostrare la piena regolarità delle procedure e a ritornare al suo posto.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

 

© Riproduzione riservata
Commenti