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Allarme gioco azzardo: sul territorio si spende un milione di euro al giorno

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Sono decisamente allarmanti i numeri sul gioco d’azzardo nel nostro territorio: in un anno vengono spesi oltre 350 milioni di euro, ossia quasi un milione al giorno. Secondo i dati dell’Asl, nel solo distretto di Cremona, sono coinvolte oltre 100 persone nei programmi di aiuto, più di duecento in tutta la provincia. Ma il Servizio dipendenze dell’Azienda sanitaria locale riesce a raggiungere solo il 10% di un fenomeno che ha proporzioni davvero enormi.  E’ questa una delle motivazioni che sta spingendo associazioni e istituzioni a scendere in campo in una lotta senza quartiere contro il gioco d’azzardo.  In campo il consorzio Sol.co Cremona che, in collaborazione con l’amministrazione comunale, Confcooperative Cremona e il  Forum del Terzo Settore, promuove per mercoledì 26 marzo, alle ore 11, nel Cortile Federico II il “Lot Mob Cremona”.

Si tratta di un presidio che vedrà la presenza di tutte le autorità cittadine, per dare un forte segnale di contrasto alla pratica del gioco d’azzardo. Oltre alle autorità, prenderanno la parola: don Virginio Colmegna, direttore della Casa della Carità di Milano e un esercente che ha scelto di togliere le slot machines dal proprio negozio. Nel corso della mattinata verrà distribuito materiale informativo e verrà promosso il “gioco buono” attraverso la partecipazione a mini tornei di calciobalilla. Coinvolti nell’iniziativa anche l’Ospedale di Cremona, l’Asl e le scuole superiori.

“Slot mob. Un bar senza slot ha più spazio per le persone”. Questo lo slogan di una campagna nazionale che è partita nel settembre del 2013 e che finora a toccato una quarantina di città. A promuovere l’iniziativa un gruppo di oltre 70 associazioni che da anni propongono una regolamentazione della diffusione e promozione del gioco d’azzardo. La campagna chiede al Governo la promulgazione di una legge che limiti e regolamenti seriamente il gioco d’azzardo e invita i cittadini ad agire subito, e soprattutto insieme, dando vita a uno “slot mob”, recandosi a fare colazione in un bar che ha scelto «la disinfestazione» dalle slot e/o altri giochi d’azzardo. Tali bar saranno resi visibili attraverso una sorta di “marchio etico”, fornito dall’associazione.

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