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Nuovo bike sharing, tutto pronto mancano solo le biciclette

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Per ora di visibile ci sono solo i reggi biciclette: nuovi fiammanti, posizionati in  vari punti strategici della città e in prossimità delle piste ciclabili, come quella di viale Po. Ma nessuna traccia delle 80 bici del  bike sharing, rimaste ancora nei magazzini dopo i necessari aggiustamenti per renderle adatte ai nuova portabici. Usciranno probabilmente la settimana prossima, per l’inaugurazione ufficiale. Sulla mobilità dolce conta molto il sindaco uscente Perri per la sua riconferma. E da almeno un anno, su un programma che metta insieme le varie componenti urbanistiche, sta lavorando l’assessore Francesco Bordi, ben sapendo che il popolo dei ciclisti a Cremona è molto vasto. E’ già da gennaio comunque, che la giunta comunale ha deliberato le nuove tariffe, dopo l’affidamento del servizio  (svolto sperimentalmente da un paio d’anni dal Comune) ad un colosso del settore, Bicincittà. L’utilizzo delle due ruote non sarà più gratuito, anche se in sede di trattativa è stata ottenuta la prima mezz’ora gratis. Il nuovo servizio era stato presentato in anteprima lo scorso settembre  in occasione dell’inaugurazione della nuova postazione Fiab ai Giardini pubblici (ex casa del custode).  8 le postazioni automatizzate dotate di 9 colonnine di aggancio (posti bici) ciascuna. Inoltre con il nuovo servizio di bike sharing vengono messe a disposizione 15 biciclette a pedalata assistita e 3 cargo bike di cui uno a pedalata assistita.

E per quanto già annunciate, non sono ancora arrivate a destinazione nemmeno le 30 biciclette a pedalata assistita della Ducati, ottenute in comodato gratuito dal Comune grazie alla partecipazione al bando per una sperimentazione nazionale. Una bici elettrica servoassistita dotata di un mini computer di bordo, in cui la pedalata può essere graduata a seconda delle esigenze (come nelle cyclette), dotata di sistema gps per la georeferenziazione di un sistema di calcolo delle quantità di Co2  non emesse durante il tragitto. I mezzi saranno in dotazione soltanto al personale del Comune, come esplicitamente richiesto dal bando e serviranno anche per monitorare i punti più o meno inquinati della città.

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