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50 nuovi profughi in arrivo sul territorio Amore: "Una situazione di emergenza. Per il futuro serve più programmazione"

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AGGIORNAMENTO – Sono in arrivo sul nostro territorio 50 nuovi profughi, che non sembrano non rientrare nell’ambito del Progetto Sprar per i richiedenti asilo. Un’emergenza che ha attivato in breve tempo le istituzioni territoriali, in quanto si è presentata l’oggettiva difficoltà del loro collocamento. Il gruppo arriverà a Malpensa intorno alle 18. Cinque di loro verranno collocati presso strutture di accoglienza di Crema, altri 5 in analoghe strutture di Casalmaggiore e 26 troveranno posto presso la Casa dell’accoglienza di Cremona. I restanti profughi verranno indirizzati in altre strutture religiose del Cremonese e nel Mantovano. La situazione ha spiazzato gli enti locali, che si sono dovuti attivare in tempi brevissimi per trovare delle soluzioni il più possibile immediate.

“Si tratta di persone (tutti uomini) che arrivano dalle zone di guerra, Eritea ed Etiopia – spiega l’assessore ai servizi sociali del Comune di Cremona, Luigi Amore -. Purtroppo si è trattato di un’emergenza, che non ci aspettavamo, Ritengo che per il futuro si dovrebbe cercare un sistema per gestire meglio situazioni di questo tipo. L’accoglienza è un diritto per tutti, ma va programmata. Le persone non sono numeri. E’ necessario che le realtà istituzionali, insieme all’Anci, mettano in campo un tavolo tecnico per riflettere su come affrontare queste situazioni di emergenza, anche a fronte del fatto che nei prossimi mesi si prevedono nuovi arrivi, e attualmente manca un piano a livello nazionale per gestire la situazione”.

Intanto già sale la protesta da parte del Carroccio, che ha già annunciato una manifestazione di protesta di fronte alla Casa dell’Accoglienza di Cremona, contestualmente con l’arrivo del gruppo, intorno alle 20.45. “Ci dicono che questi clandestini rientrano nel progetto Sprar, ma i conti non tornano. Stando al progetto cui il Comune ha aderito per spalancare le porte della città agli stranieri, Cremona dovrebbe disporre di massimo 34 posti – evidenzia il Carroccio -. Invece gli arrivi sono ben maggiori: poco più di due settimane fa sono giunti 40 immigrati e oggi i bus km vanno a prenderne altri 50 a spese nostre. In tutto fanno 90 clandestini, quasi il triplo di quelli previsti dal progetto”.

“Ho già ufficialmente comunicato alla Prefettura – spiega il candidato sindaco Alessandro Zagni – che quando sarò sindaco non autorizzerò più che altri clandestini arrivino in città. Cremona è già ben oltre il limite di sopportazione, io sarò il Sindaco dei Cremonesi, non quello dei profughi”. La delegazione della Lega ha chiesto inoltre al Ministero, tramite gli uffici prefettizi, di destinare i 40 euro al giorno che lo Stato spende a favore di ogni profugo, per aiutare i disoccupati italiani ed i pensionati che ormai vivono sotto la soglia di povertà.

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Commenti
  • gianni

    a casa della boldrini