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35mila ettari coltivati e un milione di tonnellate di latte all'anno: i numeri di agricoltura e zootecnica in provincia di Cremona

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35.247 ettari di superficie agricola utilizzata in provincia di Cremona (su un territorio provinciale esteso per 177.057 ettari); 4.258 imprese agricole iscritte alla CCIAA (al 31 dicembre 2013). 3.251.470 quintali di granella di mais prodotto a Cremona nell’anno 2013 (su un totale regionale di 18.069.094 quintali), cui vanno aggiunti oltre 30milioni di quintali di mais ceroso. 1.249.300 quintali di pomodoro da industria (su un totale regionale di 4.298.200 quintali); 492.800 quintali di frumento tenero (totale regionale: 3.194.861 q); cui si aggiungono 49.850 quintali di frumento duro. E poi c’è la zootecnia, punta di diamante del territorio cremonese, che da solo garantisce 1.129.997 di tonnellate di latte all’anno (su una produzione regionale di 4.477.271 di tonnellate, dati campagna 2012-2013). A fine 2013 il patrimonio zootecnico cremonese contava, tra le voci principali, ben 288.795 bovini (di cui 146.030 vacche da latte) e 923.937 suini. Meno imponenti nei numeri, ma ugualmente primi in qualità, sono gli altri ‘rami’ del settore, dall’avicoltura al florovivaismo, all’ortofrutta.

La ‘fotografia’ dell’agricoltura cremonese comprende poi le tante esperienze d’incontro diretto tra agricoltori e cittadini, che si vanno rafforzando e diffondendo, nel segno del progetto di Coldiretti per una filiera agricola tutta italiana: gli agriturismi, le fattorie didattiche, i Punti e le Botteghe di Campagna Amica, gli agri-nidi (due in provincia di Cremona) e i mercati di Campagna Amica (regolarmente presenti in dieci piazze: Cremona, Soresina, Casalmaggiore, Vescovato, Castelleone, Pizzighettone, Crema, Bagnolo Cremasco, Pandino, Soncino).

Questo (in sintesi) il ritratto dell’agricoltura Made in Cremona, secondo l’analisi di Coldiretti proposta a partire dai più recenti dati Istat e CCIAA Cremona. Di questa agricoltura da primato si parlerà negli incontri promossi da Coldiretti Cremona sul territorio, fortemente voluti dal Presidente Paolo Voltini, dal Direttore Tino Arosio e da tutti i componenti della Giunta e del Consiglio, per dar vita ad un dialogo che vuole essere serio, leale, proficuo, tra gli imprenditori agricoli e chi ha ricevuto il compito di rappresentarli. Secondo  il calendario degli appuntamenti (tutti alle ore 20.30) si comincia domani, martedì 6 maggio, a Casalmaggiore (presso la sede del Consorzio Casalasco del Pomodoro), per proseguire mercoledì 7 maggio a Soresina (Sala Mosconi), poi a Crema (martedì 13 maggio, Hotel Ponte di Rialto) e Cremona (mercoledì 14 maggio, presso il Seminario).

“Gli incontri saranno occasione per presentare i dirigenti, ma soprattutto per ascoltare le esigenze di tutti i soci, dialogare sui temi che più interessano le nostre imprese e la nostra agricoltura, gettando le basi per un’azione forte e condivisa di Coldiretti sul territorio – spiega il Presidente Voltini –. Alle nostre imprese intendiamo dare risposte concrete ed efficaci, a partire dal progetto di Coldiretti della filiera agricola tutta italiana”.

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