Un commento

Reati in aumento sul territorio (+4%) Crescono furti, rapine, estorsioni e risse

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foto: Sessa

Reati in aumento nel territorio cremonese. Lo dice il rapporto della Questura sulla criminalità in Provincia di Cremona, presentato nella mattinata di sabato durante la Festa per il 162º anniversario di fondazione della Polizia di Stato. “Questa ricorrenza costituisce una opportunità per parlare di sicurezza e degli obiettivi per il futuro – ha detto tra l’altro il Questore Vincenzo Rossetto nel suo intervento -. E’ fondamentale per noi essere vicini ai cittadini, e lo facciamo con tante iniziative, come quella di avere aperto i nostri uffici agli alunni della scuola primaria e materna o come il progetto ”Il poliziotto, un amico in più’. Nonostante si parli spesso di riduzione delle risorse per le forze dell’ordine, noi ci siamo e ci saremo sempre.
Nonostante l’aumento dei reati, la nostra presenza sul territorio è sempre forte e lo sarà sempre di più”.

I NUMERI – I dati dal 1° aprile 2012 al 31 marzo 2013, confrontati con quelli dello stesso periodo dell’anno 2013/14, passando da 14.030 a 14.596 (+4,03%), mostrano complessivamente una tendenza all’aumento. Sono però diminuiti i casi di omicidio colposo quale conseguenza di incidente stradale, passati da 24 a 17. Sono altresì aumentati i reati di lesioni dolose, da 372 a 383 (+2,95%), di percosse, da 105 a 122 (+16,20%), di ingiurie, da 496 a 527 (+6,25%), le minacce sono diminuite, da 518 a 517 (-0.20%), così come le violenze sessuali, da 39 a 25. I furti, semplici e aggravati, passando, invece, da 7.339 a 7.778, realizzano un aumento di 439 (+5,98%) casi. Sono diminuiti anche i casi di ricettazione, da 123 a 114 (-7.31%). Forte aumento per le rapine, che sono passate da 136 a 148 (+8,85%) e specialmente quelle in abitazione, da 9 a 34 e negli esercizi commerciali, da 26 a 32 mentre sono diminuite quelle in banca, da 11 a 8 e nella pubblica via, da 56 a 33.

Incremento anche per i casi di estorsione, da 23 a 39, comunque non collegati a fenomeni di criminalità organizzata, e di truffe informatiche, da 688 a 800 (+16.28%). Sono invece diminuiti gli incendi, da 24 a 18, lo sfruttamento della prostituzione e pornografia minorile, da 21 a 19 e i danneggiamenti, da 1.816 a 1.752 (- 3,52%). Infine sono diminuiti i delitti informatici, da 57 a 29, mentre sono aumentati la contraffazione di marchi e prodotti industriali, da 9 a 11.

I reati concernenti gli stupefacenti, ricalcando la tendenza nazionale, sono in leggero aumento: da 132 a 140 (6,8%).

Anche la categoria dei delitti in genere risulta essere aumentata da 2055 a 2104 realizzando un incremento di 49 casi (+2,38%).

IN CITTA’ – I reati commessi nel Capoluogo, nel periodo compreso dal 1° maggio 2012 al  31 marzo 2013, confrontati con quelli dello stesso periodo dell’anno 2013/14 ricalcando il medesimo andamento dei dati riferiti alla provincia, mostrano complessivamente una tendenza all’aumento. Infatti, nella loro totalità, passano dai 4.514 del primo periodo considerato, ai 4.895 del secondo, realizzando un aumento di 381 reati (+8,45%). Nel dettaglio, si osserva che in entrambi i periodi si è verificato un solo incidente stradale con esito mortale.

Sono aumentati i reati di lesioni dolose, da 112 a 121 (+8,03%), le percosse, da 21 a 25, le ingiurie da 120 a 135 (+12,50%), mentre risultano essere diminuite le minacce, da 137 a 126 (-8.02%) e le violenze sessuali in maniera considerevole, da 15 a 3. I furti semplici ed aggravati, passando da 2403 a 2780, realizzano un incremento  di 377 casi (+15,70%). Anche il reato di ricettazione ricalca lo stesso andamento della tendenza provinciale alla diminuzione, da 55 a 33. Sono aumentate, invece, le rapine, passate da 55 a 65, ed in particolare, quelle in abitazione, da 3 a 12 e quelle negli esercizi commerciali, da  10  a 15. Sono diminuite quelle in banca, da 3 a 2 e nella pubblica via, da 25 a 17. Nel secondo periodo considerato si è verificata una rapina in ufficio postale. Incremento anche per le estorsioni, da 7 a 10, non collegate ad episodi di criminalità organizzata, i cui autori sono stati,  peraltro, assicurati alla giustizia e le truffe informatiche, da 207 a 241 (+16,42%). Gli episodi di danneggiamento sono aumentati, da 570 a 572 (+0,35%), così come quelli concernenti lo sfruttamento della prostituzione e pornografia minorile, da 13 a 14; i reati collegati agli stupefacenti sono aumentati passando da 23 a 49. Gli altri delitti in genere, non classificati si sono ridotti, da 719 a 693 (-3.61%).

“Oltre all’attività di prevenzione dei reati congiuntamente esercitata da tutte le forze di Polizia, anche la capacità operativa è decisamente meritevole”,  evidenziano dalla Questura. “Infatti, a parte i reati gravi, puntualmente scoperti, i cui autori vengono assicurati alla giustizia nella maggioranza dei casi, in ambito provinciale, nei due periodi indicati, a fronte dei reati commessi, rilevati negli anni 2012/2013, nel corrispondente periodo sono stati assicurati alla giustizia 3.644 persone, delle quali, 3.205 in stato di libertà e 339 in stato di arresto (circa il 25%). Nello stesso periodo degli anni 2013/2014 sono stati assicurati alla giustizia, complessivamente 3.821 persone, delle quali 3.532 in stato di libertà e 289 in stato di arresto (circa il 26%).

IL COMUNICATO DEL SAP – A margine della festa della Polizia è intervenuto anche il Sap Sindacato autonomo con un comunicato della segretria provincale: “Noi di Cremona a Rimini c’eravamo e abbiamo applaudito e apprezzato la relazione del neo Segretario Generale del Sap, Gianni Tonelli, che ha illustrato proposte concrete per la sicurezza dei cittadini e dei poliziotti, come la presenza di magistrati in strada in ordine pubblico e telecamere sui caschi. Quegli applausi sono stati strumentalizzati, travisati, ideologicamente falsificati, forse anche perché il SAP ha portato e porta avanti, in solitaria, battaglie importanti contro la chiusura dei presidi di polizia, per l’unificazione delle forze dell’ordine e tanto altro, che sicuramente hanno dato “fastidio” a certi ambienti e certi poteri. Quegli applausi sono stati strumentalizzati, travisati, ideologicamente falsificati, da chi – per fortuna pochi, ma potenti! – odia le donne e gli uomini in divisa, è convinto nel profondo del proprio animo che poliziotti e carabinieri siano soltanto degli energumeni picchiatori, dimenticando volutamente e pervicacemente il sacrificio quotidiano degli Eroi di tutti i giorni.

Oggi celebriamo anche a Cremona la Festa della Polizia, un momento di commemorazione e di gioia partecipata – così, almeno, dovrebbe essere– che da sempre viene vissuto come un sentimento profondo e radicato da tutti i poliziotti. Alcuni riceveranno onorificenze per essersi distinti nei vari servizi, tutti noi riflettiamo e rifletteremo sempre su quel che potrebbe accadere durante un’operazione di polizia. Magari qualcosa di irreparabile. Tanti, troppi si ricordano di noi quando rischiamo la vita o addirittura quando la vita la perdiamo. Un poliziotto sottoterra, del resto, è sempre un poliziotto buono e meritevole di lode. Gli operatori delle forze dell’ordine, anche coloro che non godono della libertà sindacale e quindi non possono esprimere liberamente il proprio pensiero, sono stanchi di essere umiliati e offesi. Il nostro collega Luca Caprini, Segretario SAP di Ferrara, dopo aver salvato alcuni anni fa una ragazza suicida da sicuro annegamento, ha deciso di restituire al Presidente della Repubblica la medaglia ricevuta. E’ stato il primo a farlo, ma potrebbe non essere l’ultimo. Nel giorno della Festa della Polizia, invitiamo autorità, istituzioni e politica, a partire dal livello locale, a non trascurare il malessere dei Servitori dello Stato. Noi continuiamo a lavorare e a operare perché amiamo la nostra professione, la nostra divisa, perché godiamo della stima e dell’amore della stragrande maggioranza dei cittadini. Ma la corda, troppo a lunga tirata, rischia di spezzarsi. Nel giorno della Festa della Polizia, forse, c’è qualcuno che vorrebbe fare la “festa” ai poliziotti. Noi del SAP non lo permetteremo mai”.


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Commenti
  • Cremona ai cremonesi

    Il buono ed il marcio sono ovunque ; ma con l arrivo di certe persone ed etnie e’ innegabile non ammettere l aumento dei reati. O li rimandiamo con certi modi a casa loro( ovviamente parlo di nullafacenti+delinquenti) , altrimenti anche in galera ma in 10 in una 3 mt x 3mt. 2 bicchieri d acqua e 2 pezzi di pane al giorno . chi sbaglia deve pagare italiano o no.