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Cofferati: il patrimonio liutario non resti chiuso nell'MdV

Il candidato sindaco Gianluca Galimberti ha incontrato nella sede del comitato di largo Boccaccino il candidato al Parlamento Europeo in quota Pd, Sergio Cofferati. “Stamattina – ha esordito Galimberti – ho incontrato una signora che mi ha raccontato la sua situazione: ha un figlio di 36 anni che è stato licenziato. ‘Per fortuna non ha bambini’, ha aggiunto la signora. Questa, come tante storie di altri cittadini cremonesi, dice di una sfida che noi abbiamo davanti, una grande sfida e una grande responsabilità a favore del lavoro, contro la solitudine e per il rilancio di Cremona e dei cremonesi”. “Oggi – ha detto Sergio Cofferati – candidarsi a fare il sindaco è un gesto di grande coraggio perché è la figura istituzionale più a contatto con i cittadini, condannata a fare il meglio con poche risorse. Il programma della tua coalizione è molto pertinente e ben fatto anche nella definizione delle priorità”.

Parlando di Europa, Cofferati ha aggiunto: “Il controllo della spesa è fondamentale, ma da solo fa solo danni. Senza crescita non c’è possibilità di agire sul lavoro che cala e sulle povertà. L’idea che un paese da solo possa competere meglio con colossi come Giappone e Stati Uniti e con paesi emergenti non sta né in cielo, né in terra”. Bonus di 80 euro e patto di stabilità, gli altri temi toccati dal candidato al Parlamento europeo. “Questa è una città che ha un patrimonio straordinario – ha detto ancora Cofferati su Cremona – dalla zootecnia alla manifattura, più un valore aggiunto che è la cultura musicale e liutaria. Da Cremonese che ogni tanto viene a Cremona ma vive lontano, dico che questo patrimonio non deve essere chiuso in piazza Marconi, ma va rafforzato dalle istituzioni e va lanciato nel mondo. L’eco di questo patrimonio deve risuonare anche fuori da Cremona”.

“La capacità di collegare più ambiti della città è fondamentale – ha detto Gianluca Galimberti – Alta formazione e ricerca in zootecnia e liuteria non sono solo volano di sviluppo, ma rilancio turistico e culturale. A Cremona c’è bisogno che l’istituzione riprenda in mano una grande progettualità sulla città con una amministrazione che sappia favorire un unico sistema teatrale, un unico sistema museale e che lanci Cremona nelle fiere internazionali. Non c’è più tempo da perdere per innescare processi virtuosi”.

“Abbiamo bisogno – ha concluso Galimberti – di una interazione profonda con i parlamentari europei, per esempio sul tema dell’agricoltura in una visione d’insieme di un territorio ampio e per esempio sul tema del Po per ciclabilità, per sviluppo turistico e culturale, per navigabilità. Facciamo risuonare violini e Po insieme per rilanciare questa città”.

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Commenti
  • erisso

    Non è quel signore che anni fa proclamò che una volta terminato il mandato di sindaco a Bologna (…) sarebbe tornato a lavorare alla Pirelli? Certo, fare il parlamentare europeo è meno faticoso e MOLTO più remunerativo.