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Campagna elettorale da 21mila euro per Galimberti Chiusura in piazza Stradivari

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Gran finale di campagna elettorale per Gianluca Galimberti nella giornata di venerdì 23 maggio, con fulcro in piazza Stradivari dalle 17,30 alle 23, e coinvolgimento di altre quattro località cittadine.  Il programma è stato illustrato dallo staff del candidato del centrosinistra, che nell’occasione ha anche fornito i numeri della lunga campagna elettorale che lo ha visto impegnato da gennaio di quest’anno. Fedele a quanto aveva promesso fin dalla prima presentazione pubblica, Galimberti, attraverso il mandatario Lodovico Ghelfi, ha voluto rendere pubbliche le voci di bilancio: un preventivo inizialmente stimato in 20.000 euro ed entrate effettive, ad oggi, di 1000 euro in più, a cui hanno contibuito sei cittadini privati (per 17.000) e le forze politiche coinvolte, per 4.000. Le voci in uscita vedono spese già effettuate per 8.212 euro, che sommate a quelle soltanto impegnate portano le uscite a 16.000 euro. Nel dettaglio: 5500 euro per stampa manifesti e inserzioni; 4.000 per collaborazioni professionali (grafici, ufficio stampa); 2.000 per l’organizzazione dell’evento finale del 23 maggio; 4.000 per affitto sede di largo Boccaccino e altre sale; 500 euro infine per gadget e spese varie. “Posto il budget volutamente ridotto della campagna – ha precisato  Ghelfi –  per la quasi totalità delle spese, Fare nuova la città e la coalizione si sono appoggiati a ditte cremonesi e a giovani professionisti locali”. Restano quindi nelle disponibilità della coalizione 5000 euro, che verranno utili in caso di ballottaggio. Senza il massiccio apporto del volontariato lo stanziamento non sarebbe mai stato sufficiente a garantire visibilità al progetto di Galimberti. Il quale peraltro è l’unico candidato ad aver pubblicamente dichiarato questi dati, pur non avendone l’obbligo (provenienza ed entità dei contributi vanno però depositati alla Corte d’Appello e alla segreteria del Comune, entro 60 giorni dallo svolgimento delle elezioni).

Ma i numeri a cui il candidato di Fare nuova la città tiene di più sono quelli del coinvolgimento popolare: sono oltre 3000 i cremonesi incontrati nel lungo tour de force di riunioni (191) nei quartieri, tra le associazioni, tra le categorie economiche: 977 persone fino allo svolgimento delle primarie; 2190 dalle primarie ad oggi 21 maggio. 16  le visite e gli incontri coi residenti dei quartieri, 40 quelli con le categorie produttive o con singoli imprenditori. Numerosissimi gli incontri privati che – spiega Michele  Bufano, responsabile dell’agenda del candidato – “non significano riunioni segrete, ma incontri con persone, famiglie, professionisti, interessati ad aprire le porte a Gianluca Galimberti”. Ottimi numeri anche dalla campagna sui social network: 104.869 visualizzazioni di pagina sul sito www.gianlucagalimberti.it, 30.328 le visite. 120 sono stati gli articoli pubblicati sul sito e i relativi comunicati stampa, 40 i video realizzati con 8.230 visualizzazioni sul canale You Tube. 100 i collaboratori volontari iscritti dal sito, 1.580 i ‘mi piace’ su Facebook a fronte di 190 euro di sponsorizzazioni.

“Questi mesi di campagna elettorale mi hanno cambiato in meglio perché ho incontrato il meglio delle persone – ha detto  Galimberti – Una campagna nuova, trasparente, sobria e condotta con entusiasmo e competenza. Non abbiamo mai alzato i toni, non abbiamo fatto polemiche. Non per buonismo, ma per raccontare un nuovo stile che sarà anche il metodo di governo della città: saper prendere decisioni, ascoltando i cittadini e costruendo progetti concreti”.  Nessuna replica da parte di Galimberti alle polemiche di alcuni esponenti della maggioranza in carica (specialmente il vicesindaco Roberto Nolli, su Twitter)  che accusano non tanto Galimberti quanto la coalizione che lo sostiene di rappresentare una riedizione del cattocomunismo di vecchia data che ha governato Cremona per decenni. Nè Galimberti né le due rappresentanti della sinistra Rosita Viola e Celestina Villa sono intenzionate a raccogliere provocazioni in questo momento. “Sobrietà”, “trasparenza”, “nuovo stile”, “mai alzare i toni”, sono le parole d’ordine di una campagna elettorale che al contrario nel centrodestra è accesissima (vedi gli attacchi contro l’accoglienza ai profughi della Lega Nord).

Imperniato sulla socializzazione e il coinvolgimento di centro e periferie anche il “Galimberti Day ” organizzato dalla coalizione per il 23 maggio. Una serie di eventi diffusi sul territorio, con animazione, arte, musica, sport e politica. Quattro, oltre a piazza Stradivari, le localizzazioni: da San Felice alle 17.30 (ritrovo campo sportivo) partirà una biciclettata con direzione piazza Stradivari. A Parco Sartori (quartiere Po) dalle 17.30 torneo di basket, dj set e giochi per bambini, mentre allo Zaist (via Fatebenefratelli, fronte Chiesa) frisbee e animazione. Contemporaneamente, al campo di S. Abbondio, torneo di calcetto. Il cuore del Galimberti day sarà in piazza Stradivari dove, dalle 17.30 ci saranno musica, arte, animazione per bambini e stand politici. Sul palco Gio Bressanelli, Highway One e Artery Noise. Dalle 20.30, sempre in piazza Stradivari, gran finale con Roberto Cipelli, Genesis Quinonez e Alessandro Cossu duo jazz.  Tutti si esibiranno gratuitamente. Al termine, appello politico del candidato sindaco Gianluca Galimberti.

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