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Market in via Massarotti Comitato contrario chiede pubblico dibattito

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Più combattivo che mai il neonato comitato contro il nuovo insediamento commerciale in via Massarotti 60, nell’area dove sorgeva fino a poco tempo fa un deposito di formaggi. I primi firmatari del Comitato, una trentina di residenti delle vie adiacenti, in particolare del tratto fino a via Aquileia, insistono perché “questo progetto vada discusso in modo pubblico e trasparente e che debba essere modificato tenendo conto dell’interesse di tutti, confinanti compresi, senza prevaricazioni. Per questo diamo vita ad un Comitato di difesa dei diritti dei cittadini residenti che utilizzerà tutti i mezzi legali e legittimi per fare piena luce sull’operazione e sugli interessi che muove e per ridurre i danni alla salute e all’ambiente che il progetto di nuovo Market determina”.

Riguardo all’autorizzazione commerciale rilasciata dal Comune, i residenti contestano che sia stata emessa “in una totale opacità, considerando la pratica una questione interna agli uffici e giustificandola come un normale automatismo di procedure. L’autorizzazione commerciale non è ancora la concessione edilizia, ma è evidente che la condiziona pesantemente, così come condiziona pesantemente l’amministrazione che uscirà dalle imminenti elezioni amministrative.

“Dunque – continua il Comitato in una lettera aperta –  l’attuale Amministrazione comunale ha ritenuto di concedere a chi ne aveva fatto richiesta, cioè alla ditta Zanetti, proprietaria del deposito di formaggi che insiste su quell’area, questa autorizzazione commerciale così da poterle permettere di vendere l’area a terzi con la certezza di quella destinazione e del relativo valore economico. Perchè l’autorizzazione commerciale non poteva essere più strettamente collegata al rilascio della concessione edilizia, sulla quale il Comune mantiene un minimo di competenze e potere negoziale per quanto riguarda la “qualità” del progetto?  Infine, noi confinanti e residenti a chi ci possiamo appellare per modificare il progetto e l’impatto negativo che ha sulle nostre abitazioni e sulla nostra vita?”

“L’ultima beffa è scoprire, con ulteriori approfondimenti, che il PGT destina quell’area a “ riqualificazione urbana” con possibilità commerciali e insediative, certo, ma ci chiediamo se quel progetto di nuovo market possa essere fatto passare per “riqualificazione” visto che peggiora la vita dei confinanti e dei residenti. Ricordiamo che il progetto presentato al Comune di Cremona prevede un parcheggio interno al market di 70 posti auto che prima non c’era, visto che il deposito di formaggi non avev a alcuna vendita diretta ai consumatori. Ricordiamo che il parcheggio per un movimento complessivo di almeno 500 auto al giorno è a ridosso delle abitazioni dei confinanti, e lo è ancora di più il grande automezzo che ogni mattina rifornisce di prodotti il market che, per lo scarico merci, va a manovrare e a posizionarsi nel lato sud dell’area, quella più popolata, a pochissimi metri dalle nostre finestre.  Ricordiamo che a servizio del nuovo edificio sono previsti Cabina Enel, potenti unità motocondensanti esterne e centrale termica sempre a ridosso delle abitazioni confinanti. Un vero e proprio Market “ammazzavicinato” che mai gli amministratori comunali, quelli che hanno gestito la pratica, avrebbero permesso nei pressi delle loro abitazioni”.

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