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Via Dante, la Regione cerca un acquirente per gli uffici dello Ster

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In vendita l’immobile della Regione di via Dante, sede dello Ster, la sezione territoriale provinciale del Pirellone. L’immobile è entrato nel pacchetto (con tanto di protocollo d’intesa)  di cui fanno parte anche l’ex sanatorio sul lago di Garda a Toscolano Maderno (di proprietà della Provincia e in uso alla Fondazione Sospiro) e il complesso degli “Stalloni”  a Crema, in parte destinato alla vendita, in parte alla cessione al Comune e in parte a farne sede unica degli uffici del distretto Asl di Crema, ora sparsi su varie sedi.

Una partita molto complessa, con cui la Regione intende venire a capo della gestione di immobili ormai non più funzionali agli scopi originari, e che rappresentano sempre più un patrimonio difficile da mantenere. A fare da partner al protocollo d’intesa tra gli enti pubblici in questione (Asl, Regione Lombardia, Provincia), c’è anche il fondo immobilare Eridano di Prelios, la società di gestione del risparmio a cui l’amministrazione provinciale ha già affidato buona parte dei suoi immobili. La parte più prettamente cremonese dell’accordo riguarda gli uffici regionali di via Dante, destinati ad un futuro incerto, visto che la regione stessa – si legge nel protocollo – non considera lo Ster strumentale all’attività degli Enti regionali. “Si ritiene quindi di alienare l’immobile mediante una procedura ad evidenza pubblica”. Il prezzo a base d’asta non è ancora stato definito e verrà affidato a perizia di stima dell’Agenzia del Territorio. “Ove la prima procedura di alienazione abbia dato esito negativo – si legge nel protocollo – è intendimento di regione Lombardia indire, tramite Infrastrutture Lombarde Spa, ulteriori procedure di alienazione, ad evidenza pubblica, anche modificando modalità e condizioni della vendita”. Se non dovesse andare in porto nessuna gara, si legge ancora, il Fondo Eridano si impegna ad acquistare l’immobile a determinate condizioni, tra le quali unI vista destinazione prezzo di acquisto non superiore a quello fissato dalla stima dell’Agenzia del Territorio e comunque non superiore a 4,8 milioni. Altra condizione sarà la destinazione d’uso dell’immobile: residenziale, commerciale, terziario e ricreativo.

Il protocollo prevede anche una tempistica per  chiudere la partita: in caso di una o più gare ad evidenza pubblica con esito negativo, il Fondo si impegna a sottoscrivere il preliminare di compravendita entro 30 giorni dall’esito e  stipulare il contratto definitivo non oltre il 31 dicembre 2018. I patti contenuti nel protocollo hanno validità fino al 31 12 2017: decorsa tale data, il Fondo potrà recedere dagli impegni.

Lo Ster si trova di fianco alla sede di alcuni assessorati della Provincia (Agricoltura, ambiente, Lavoro e Istruzione, Protezione civile) , per i quali verosimilmente potrebbe essere cercata una nuova collocazione, ammesso che le funzioni restino in capo all’ente in corso di trasformazione. Lo stabile (ex sede Telecom), per il quale la Provincia paga un affitto, versa in condizioni non ottimali, come mostra il marciapiede sbriciolato e i blocchi di porfido rotti da tempo all’ingresso. E appena di fianco agli uffici provinciali c’è poi un terzo grosso immobile  ad uso direzionale, ristrutturato e mai utilizzato.

g.b.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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