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Profughi, Casa dell'Accoglienza piena Ora si attivano anche le parrocchie

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Mobilitazione generale per gestire la nuova ondata di profughi arrivati nelle scorse ore a Cremona. Tra domenica 1 e lunedì 2 giugno sono giunti alla Casa dell’Accoglienza, sempre su disposizione della Prefettura, una decina di persone: due siriani – che sono già fuggiti -, una coppia somala con due bambini – la moglia è al nono mese di gravidanza – e una famiglia sudanese con un figlio. “Attualmente la Casa – spiega il direttore della Caritas don Antonio Pezzetti, sul sito della Diocesi – sta accogliendo 90 persone. Nelle prossime settimane alcuni ospiti saranno trasferiti in altre strutture della Caritas e in alcuni locali messi a disposizione da alcune parrocchie. L’appello che abbiamo lanciato alcune settimana fa perché le comunità si aprano all’accoglienza sta cominciando a dare frutti”. La struttura di via Sant’Antonio del Fuoco è infatti ormai gremita di ospiti e inizia a faticare nel rispondere alle richieste. Sembra comunque che siano già numerose le parrocchie che hanno risposto all’appello, anche se don Pezzetti non si sbilancia su quali siano, in quanto è prima necessario effettuale un sopralluogo e valutare le effettive disponibilità.

Don Pezzetti non si sbilancia sul nome delle parrocchie che si sono rese disponibili perchè prima occorre fare dei sopralluoghi e valutare le esatte disponibilità: «Soprattutto per quanto riguarda gli ultimi arrivati – aggiunge Pezzetti – preferiamo tenerli qui da noi fino a quando non saranno espletate le prime fondamentali operazioni burocratiche e sanitarie. Devo dire, però, che il territorio sta rispondendo con grande generosità a una emergenza che certamente non si fermerà presto: in estate, solitamente, gli arrivi aumentano esponenzialmente a causa della bella stagione».

“Mercoledì 18 – prosegue il direttore della Caritas cremonese – accompagneremo in ospedale una profuga nigeriana arrivata nello scorse settimane con il suo compagno e in procinto di avere un bambino. E presto dovremo portare anche la donna somala arrivate la scorsa notta. Credo che in questa situazione drammatica, dove regna lo smarrimento, la povertà, l’incertezza queste due nascite possano gettare una salutare luce di speranza. Questa gente ha voglia di vivere, di costruire un futuro diverso e migliore”.

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