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Ritardo in affidamento servizio idrico Comitato e politica: "Gravissimo"

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La questione irrisolta dell’affidamento del servizio idrico integrato al gestore unico Padania Acque ha suscitato diverse reazioni di disappunto, soprattutto da parte di chi a lungo si è battuto per l’affidamento in house, come il Comitato Acqua pubblica, che si scaglia contro la pubblica amministrazione. “L’Ufficio d’Ambito di Cremona, azienda speciale direttamente dipendente dalle direttive dell’Amministrazione Provinciale, si è rifiutato di affidare il servizio alla nuova azienda che ormai tutti i sindaci e i cittadini hanno scelto, bloccando così anche gli interventi necessari al buon funzionamento della rete idrica – commenta Giampiero Carotti -. E’ letteralmente vergognoso il modo in cui ancora oggi la politica cremonese si riveli totalmente incapace di prendere decisioni fondamentali. Non si parla più ormai di decisioni volte a una buona amministrazione, siamo decaduti a non volere prendere le decisioni minime, utili ad assicurare il servizio idrico, vale a dire la sopravvivenza e la salute di tutti: bambini, anziani, elettori di destra, di sinistra, disillusi e rivoluzionari. Un comportamento semplicemente irresponsabile”.

Il comitato fa quindi appello a chi dovrà, in futuro, gestire : “Chi resterà ad amministrare ottemperi finalmente al volere dei cittadini e costruisca con pazienza e amore per il bene comune una gestione pubblica, trasparente e partecipata. Infine come Comitato Acqua Pubblica chiediamo a tutti i cittadini lo sforzo di essere presenti numerosi al prossimo consiglio provinciale. Non ci sono alternative all’impegno di ognuno se si vuole che l’acqua non venga sottratta alla collettività”.

Anche la politica interviene sulla questione: in un comunicato il Pd sottolinea che “Il consiglio dell’Ato, con la complicità di Cremona, ha ben deciso di non procedere con gli affidamenti di cui il nostro territorio necessita con urgenza per evitare sanzioni pesanti – evidenzia Matteo Piloni, segretario provinciale del Pd -. La dimostrazione, l’ennesima, di un centrodestra totalmente in preda al nervosismo e al timore di perdere il proprio ruolo dopo la batosta delle europee e quella del Comune di Cremona. Una lotta tutta interna al centrodestra che il territorio tutto rischia di pagare caro. E poi non consentire di investire i soldi della tariffa già disponibili, in particolare per fognature e depurazione, significa non dar corso ad investimenti per l’ambiente necessari e utili anche per contribuire a sbloccare la difficile situazione economica generale. Questa è una scelta profondamente sbagliata che nulla ha a che fare con il merito, visto che ci sono interventi fondamentali che il territorio attende e che solo l’affidamento a Padania Acque Gestione può avviare.

E’ comprensibile che in campagna elettorale si debba difendere anche l’indifendibile, ma una questione importante come la regolarizzazione del Servizio Idrico Integrato in Provincia di Cremona non può attendere ulteriormente. Lo si deve ai Sindaci che hanno deciso, lo si deve ai cittadini che pagano il servizio, lo si deve alle maestranze della società di gestione e lo si deve anche per ragioni di buona amministrazione pubblica di cui tutti noi siamo responsabili”.

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