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Investimento mortale Gli amici sordi della vittima in tribunale

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L'avvocato Cesari

Era stata investita e uccisa poco dopo le 2 di notte del primo dell’anno del 2012 in via Massarotti. La vittima, Marinella Guarneri, una donna di 59 anni residente a Cremona, era sorda. Stava attraversando la strada a piedi quando era stata investita dalla Bmw condotta da Stefania, una ragazza di 27 anni che oggi è a processo davanti al gup Letizia Platè con l’accusa di omicidio colposo. In tribunale, stretti attorno a Chiara, 35 anni, figlia della vittima, alla nonna e al fratello gemello di Marinella Guarneri, un nutrito gruppo di parenti e amici, tutti sordi, accompagnati dall’avvocato Gianmarco Cesari, del foro di Roma, e da un’interprete di lingua dei segni. Davanti al giudice Letizia Platè e al pm Laura Patelli, l’avvocato Luca Curatti, legale dell’imputata, che al momento dell’incidente aveva un tasso alcolico di 0,60, valore di poco superiore al limite consentito, ha proposto un patteggiamento che ora dovrà essere valutato. “Il patteggiamento è possibile, certo, purchè si arrivi ad una pena congrua”, ha rilanciato l’avvocato Cesari, che si è costituito parte civile per la figlia Chiara, per la madre della vittima Rosalia e per il fratello gemello Walter, e anche per l’Associazione italiana familiari e vittime della strada, associazione che rappresenta da 14 anni. “La madre e il fratello della vittima”, ha fatto sapere il legale, “non sono ancora stati risarciti. Ho chiamato in causa l’Assicurazione, che si è limitata ad un’offerta non esaustiva per la figlia. Pendono trattative”. Anche Marinella, così come l’imputata, stava rincasando dopo i festeggiamenti di capodanno. Aveva appena trascorso la festa di capodanno con gli amici in un ristorante di Persichello. Era stata accompagnata a casa da un’amica, ma mentre stava attraversando la strada è stata travolta dall’auto di Stefania, in stato di choc dopo l’investimento. Secondo la ricostruzione degli agenti della stradale, l’automobilista, che era in auto con il fidanzato, viaggiava nei limiti di velocità. Poichè il compagno aveva bevuto, per prudenza si era messa lei alla guida. 0,60 il valore del tasso alcolico nel sangue. Un valore di poco oltre i militi ma che l’avvocato Cesari non intende sottovalutare. “E’ comunque tale da alterare la percezione degli ostacoli durante la guida”. “La figlia Chiara”, ha sottolineato il legale, “aveva perso il padre poco prima della morte della madre e anche per il fratello di Marinella, considerando il fatto che si tratta di un gemello, è stata una gravissima perdita. Entrambi sono sordi”. L’udienza è stata rinviata al prossimo 15 ottobre.

Sara Pizzorni

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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