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Ex la Pace, apertura ufficiale il 21 giugno col Vescovo

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Sabato 21 giugno con una solenne Eucaristia presieduta dal vescovo, monsignor Dante Lafranconi, sarà ufficialmente aperta la casa di riposo “Giovanni e Luciana Arvedi” di via Massarotti 49 a Cremona. La struttura sanitaria è comunque già funzionante dal 10 febbraio, vigilia della memoria della Beata Vergine di Lourdes, e potrà accogliere in tutto – tra Rsa, comunità alloggio, alloggi protetti e centro diurno – oltre 130 ospiti.

Il programma della cerimonia prevede alle 10.15 l’accoglienza degli invitati e di tutta la cittadinanza e, alle 10.30, la Messa nella cappella: data l’esiguità degli spazi del luogo di culto i degenti della struttura avranno naturalmente la precedenza sulle altre persone. Le autorità, gli invitati e tutti i cremonesi che vorranno partecipare potranno seguire il rito grazie ad alcuni schermi che saranno posizionati nelle sale attigue. All’Eucaristia saranno presenti i coniugi Arvedi, che con il loro munifico intervento hanno permesso la realizzazione di quest’opera così importante, l’intero Consiglio di amministrazione della «Fondazione La Pace Onlus» guidato dal presidente Umberto Lonardi, la direttrice generale Marina Generali e il direttore sanitario Luciano Filippini.

Alle 11.30 è previsto lo svelamento e la benedizione del quadro donato dal pittore cremonese Giorgio Mori; posto all’ingresso della struttura, il dipinto rappresenta la Madonna della Pace tra i patroni della città: il laico sant’Omobono e il vescovo sant’Imerio. Mentre ospiti e cittadini avranno la possibilità di visitare i diversi ambienti, il vescovo Lafranconi e i coniugi Arvedi al quarto piano incontreranno i dipendenti. Per ora sono una cinquantina le persone impegnate a vario titolo nella casa di riposo tra medici, infermieri, fisioterapisti e personale ausiliare e amministrativo.

Terminato l’incontro, il Vescovo farà visita ai degenti che in quel momento saranno radunati nelle sale da pranzo dei vari piani per consumare il pasto. Ci sarà anche tempo per una breve visita a quanti, impossibilitati a muoversi, si troveranno a letto nelle loro stanze: per tutti mons. Lafranconi avrà una parola di conforto e di benedizione.
Il programma prevede poi un piccolo momento conviviale offerto da «Officine Culinarie», una ditta altamente professionale che gestisce la ristorazione della casa di riposo (tra l’altro la cucina interna sarà ufficialmente inaugurata proprio sabato 21). L’aperitivo si terrà nell’ampio parco, nei pressi della grotta di Lourdes costruita ex novo dall’impresa Immobiliare Raffaella, che ha curato l’intero adeguamento degli edifici. Non mancherà, anche in questo caso, una breve preghiera di affidamento alla Vergine Maria.
La mattinata si concluderà con lo svelamento della targa posta a fianco del cancello di ingresso della Casa da parte del vescovo Lafranconi e del cav. Arvedi.

«In questi mesi sono state avviate tutte le unità di offerta – spiega la direttrice generale Marina Generali –. In tutto sono previsti 84 ospiti nella Residenza Sanitaria Assistita (RSA), di questi 35 godono del contributo del Servizio Sanitario Regionale, sono ancora disponibili una ventina di posti in regime di solvenza. Nella comunità alloggio, che accoglie persone parzialmente autosufficienti che usufruiscono di prestazioni alberghiere e di un piccolo aiuto quotidiano, sono attualmente occupati sette dei dieci posti. Nei sei alloggi protetti – veri e propri mini-appartamenti composti da camera da letto, servizi e soggiorno con cucina –  sono presenti una decina di persone, tra di esse anche qualche coppia di sposi. Infine è stato già attivato anche il Centro diurno che offrirà un servizio di assistenza quotidiana a una trentina di persone, attualmente dalle ore 9 alle ore 16. A oggi assistiamo circa 80 persone e abbiamo numerose richieste per il periodo estivo. All’attuale fase di avviamento seguirà la fase di consolidamento con l’attivazione di diversi progetti ai quali stiamo lavorando. Possiamo contare su una squadra di persone professionalmente preparate e motivate e dunque confidiamo nei risultati».

«Siamo particolarmente lieti – spiega il presidente Umberto Lonardi – che l’apertura ufficiale della casa, pienamente funzionante dal 10 febbraio, avvenga all’interno di una celebrazione liturgica. Per la nostra struttura la dimensione spirituale, oltre naturalmente a quella sanitaria e umana, è essenziale ed è garantita dalla presenza quotidiana di un cappellano, don Achille Bolli, e da una suora adoratrice. Nella cappella la Messa è celebrata tutti i giorni alle ore 10, domenica compresa, ed è auspicata la presenza anche delle persone esterne. Anche il giardino, nel prossimo futuro, dovrà diventare un luogo di incontro tra i cittadini e le persone ospiti: il mantenimento e il consolidamento di relazioni belle e distese, in un luogo incantevole dal punto di vista naturalistico, sono essenziali per il benessere dei nostri anziani. La nostra casa deve essere al centro della città in tutti i sensi, non solo geograficamente».

«L’intera cittadinanza – continua Lonardi – è invitata a questo importante evento di carattere sociale e spirituale. Sarà l’occasione per ammirare da vicino questo ambizioso progetto che, pur rispettando le strutture esistenti, ha saputo integrare soluzioni estetiche e tecnologiche che hanno consentito una piena valorizzazione del complesso garantendo le migliori condizioni di comfort». E così prosegue: «Gli ambienti sono molto luminosi e con viste splendide sul parco e sugli edifici storici della città. A ogni piano l’edificio dispone di aree pranzo e soggiorno con piccola tisaneria, in modo da garantire agli ospiti un ambiente familiare e accogliente. Da non dimenticare che una particolare attenzione è stata riservata all’isolamento acustico, all’efficienza energetica e alla sicurezza. Tutto questo è stato reso possibile dalla lungimiranza e dalla generosità del cav. Giovanni Arvedi che ancora ringrazio per la disponibilità e attenzione. Particolare riconoscenza va anche alle case di riposo fondatrici che a diverso titolo e con la professionalità e il contributo di amministratori e dirigenti hanno permesso l’avvio della struttura. Infine vorrei ringraziare l’architetto Massimiliano Beltrami e l’ingegnere Claudio Brambilla che hanno curato il progetto e che hanno seguito con grande professionalità i lavori».

All’apertura ufficiale saranno presenti l’A.V.U.L.S.S. cremonese, la benemerita associazione che si occupa dell’assistenza dei malati che proprio nella casa di riposo di via Massarotti avrà la sua sede operativa, e la sezione locale del “Corpo Italiano di Soccorso dell’Ordine di Malta”, i cui membri offriranno la loro opera di volontariato nell’assistenza ai degenti. Due splendidi esempi di come la città stia già interagendo positivamente con la casa di riposo.

LA STORIA DEL PROGETTO

Il complesso de “La Pace”, un tempo di proprietà della Congregazione delle Suore Adoratrici del Santissimo Sacramento di Rivolta d’Adda, è stato acquistato dal cavalier Giovanni Arvedi che l’ha donato alla Diocesi di Cremona che, a sua volta, l’ha messo a disposizione della Fondazione “La Pace onlus”. Sempre il Cavalier Arvedi ha deciso di accollarsi gli oneri dell’intervento di manutenzione straordinaria.

Il progetto “La Pace” nasce dalla collaborazione delle case di riposo di Casalmorano, Castelverde, Cingia de’ Botti e San Bassano, che nell’aprile del 2011, insieme alla “Società di mutuo soccorso e previdenza tra i sacerdoti della diocesi di Cremona” e alla Cooperativa “Armonia”, hanno dato vita alla Fondazione “La Pace onlus”, presieduta dal dottor Umberto Lonardi, con l’obiettivo di realizzare nel complesso di via Massarotti un sistema di servizi per gli anziani del territorio e con un’attenzione particolare al clero cremonese.

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