Un commento

Corso Garibaldi, ricetta per il rilancio Altre agevolazioni per il Villa Glori

garibalditari-evid

Corso Garibaldi al centro del primo incontro dell’amministrazione comunale con le categorie del commercio, il tavolo “Duc” Distretto Urbano del commercio, a cui partecipano tecnici e politici comunali oltre che rappresentanti di categoria . Un incontro all’insegna della reciproca diplomazia, nel quale – raccontano alcuni degli intervenuti – il Comune ha sicuramente mostrato la volontà di venire incontro alle esigenze degli operatori del terziario e di risolvere i tanti nodi che attanagliano questa porzione di centro storico.  Di sicuro c’è la volontà, da parte dell’amministrazione comunale di imprimere una svolta nella tariffazione del parcheggio Villa Glori per rendere il parcheggio più attraente per lo shopping: la base oraria passerebbe da 1,70 a 1,50 euro e gli scatti sarebbero ogni quindici minuti. Il Comune ci sta lavorando, tra le altre cose occorre tarare i software in dotazione. In questo modo verrebbe meno l’assurdità di pagare una tariffa di due ore anche se si utilizza il parcheggio per 1 ora e qualche minuto. Ci saranno novità anche sul fronte dell’arredo urbano, con nuove fioriere e panchine; mentre per quanto riguarda l’animazione è stato presentato  un progetto a cura di un gruppo culturale, con proiezione di slides. “Come inizio va bene, ma non bastano queste cose per risolvere la situazione sul corso”, commenta Claudio Pugnoli, presidente Ascom Confcommercio.”La novità che mi è sembrata più significativa è la tariffazione oraria per il Villa Glori; per il resto occorrono soluzioni strutturali, quelle che sosteniamo da tempo per il rilancio di questa zona, e che come associazioni di categoria abbiamo inserito nel protocollo sottoscritto lo scorso autunno con la precedente amministrazione. Mai attuato”. Uno dei punti cardine di quella riforma era il bus navetta cadenzato tra corso Garibaldi e vie limitrofe e i parcheggi corona più vicini a cominciare da quello della stazione.

“La proposta avanzata dal Comune per la riqualificazione di corso Garibaldi sembra positiva: si parla di collocare fioriere lungo il tragitto e altre piccole cose che però consentano di migliorarne la fruizione ” evidenzia Giorgio Bonoli, direttore di Confesercenti.

“Abbiamo apprezzato le idee generali che il Comune sta portando avanti per la rivitalizzazione complessiva del centro storico, ma soprattutto il progetto specifico presentato su corso Garibaldi, che reputo positivo, in quanto denota la volontà di impegnarsi per provare a far funzionare le cose – rende noto Antonio Pisacane, segretario di Asvicom Cremona -. Vedremo se questa progettualità si concretizzerà durante l’estate, come hanno promesso”.

Nella sua introduzione il sindaco Gianluca Galimberti – affiancato dagli assessori Alessia Manfredini (Mobilità) e Barbara Manfredini (Centro urbano, Commercio, Turismo) – ha evidenziato che questo passaggio si inserisce in un progetto più ampio, che sarà sviluppato nei prossimi mesi e che interesserà il centro storico e la città nel suo complesso. Per il momento l’attenzione è stata focalizzata su corso Garibaldi per cercare una soluzione che potesse dare una prima ed immediata risposta alle problematicità, forti e complesse, emerse in questa porzione di città. Animazione culturale all’interno di una rivalorizzazione dei luoghi della città con il coinvolgimento delle realtà che già hanno realizzato eventi in quella zona, accanto a proposte che riguardano i parcheggi, su cui l’amministrazione sta facendo i necessari approfondimenti. L’assessore Barbara Manfredini è entrata nel merito della sperimentazione che si basa su un’idea di fondo: creare modalità per rivivere il centro come luogo di incontro, di aggregazione, dare vita ad una formula che, se dimostrerà di funzionare, potrà essere esportata anche in altre zone della città, magari più periferiche. Va proprio in tale direzione il progetto sperimentale, presentato ai componenti del DUC dal titolo ‘POst it’, elaborato gratuitamente da Qun (New Urban Question), studio degli architetti Paola Ceriali, Teresa La Gala e Michele Giardullo, che hanno donato al Comune di Cremona il loro lavoro. Si tratta di una sperimentazione, come hanno sottolineato all’unisono sia il sindaco che l’assessore Barbara Manfredini, flessibile, duttile, pensata per adattarsi al tessuto commerciale di corso Garibaldi, e, nel contempo, capace di metterne in rilievo le sue potenzialità. Il passo successivo sarà l’incontro con residenti, commercianti e titolari di pubblici esercizi di corso Garibaldi per un confronto e una condivisione con chi vive ed opera su questa importante arteria cittadina.

Dal canto suo l’assessore Alessia Manfredini ha invitato i presenti a fare il punto sul tema della  “rumorosità” in modo da conciliare le esigenze di residenti e titolari di pubblici esercizi, anche alla luce di una verifica dei contenuti dell’accordo, che risale allo scorso anno, e riguardante proprio questo tema.

LA QUESTIONE TARIFFA  RIFIUTI (TARI) A margine della riunione del DUC, l’assessore alle Risorse, all’Innovazione e alla Digitalizzazione, Maurizio Manzi, accompagnato dal direttore del Settore Affari Economici e Finanziari Paolo Viani e dal dirigente del Settore Gestione Entrata Mario Vescovi, ha fatto il punto, con i rappresentanti delle associazioni di categoria del commercio, sull’approfondimento, già avviato dall’Amministrazione, in merito alle problematiche emerse sull’applicazione della TARI (Tassa Rifiuti). “Dopo le vostre segnalazioni ci siamo subito attivati – ha spiegato l’assessore Manzi ai rappresentanti delle associazioni di categoria – e, insieme ai tecnici, abbiamo iniziato a ragionare sui numeri. Ci serve ancora qualche giorno per potere descrivere nel dettaglio i possibili scenari che stiamo prendendo in considerazione nell’immediato, all’interno dei vincoli di bilancio, e sui quali vogliamo confrontarci. Per quanto riguarda il futuro, apprezzo e promuovo questo metodo di confronto, anche propositivo, con le associazioni di categoria”.

“Il Comune ha preso tempo, facendoci notare che stanno valutando il problema proprio in questi giorni –  commenta Bonoli -. Vogliamo però ricordare all’amministrazione che la scadenza per il pagamento, il 31 luglio, è ormai dietro l’angolo e di tempo ce n’è ben poco. Dal canto nostro, abbiamo ribadito quanto già affermato nel documento che avevamo presentato: quest’anno la Tari mette in discussione l’esistenza stessa di numerose attività commerciali a causa dei rincari senza precedenti. Il ristorante che pagava 3.300 euro ora ne paga quasi 10mila. Il negozio di ortofrutta che doveva sborsarne 1.500 ora deve pagare 6mila euro. Suggeriamo di fissare un fondo di solidarietà e una rateizzazione sui 12 mesi; ma prima ancora bisogna lavorare sulla riduzione dell’imposta, ad esempio migliorando l’analisi delle superfici o togliendo il 5% di tributo provinciale”.

“Abbiamo espresso la nostra preoccupazione sulla vicenda all’assessore al bilancio Manzi, che si è dimostrato preparato sulla situazione – dice Pisacane. Per il momento non è giunta alcuna risposta concreta. Tuttavia il Comune ha garantito che sta ipotizzando degli scenari che possano alleviare questo carico tributario così elevato, fermo restando che il gettito complessivo non può essere toccato”.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

 

© Riproduzione riservata
Commenti
  • Patrizia Signorini

    L’arredo urbano non può essere un argomento limitato ad una strada o un quartiere o ad un trasloco di statue: parcellizzare persino questo argomento riducendolo ad un intervento d’emergenza o di maquillage esteriore è indice di mancanza ancora ancora e ancora di una visione della città nel suo complesso. L’arredo urbano deve essere legato ad un progetto globale di città identitaria, dove ci sta anche un bellissimo percorso artistico con i monumenti cittadini, ma è ben altro. E siccome a quanto si legge ci sono persone che hanno o vantano titoli in questo come in molte altre materie, non c’è necessità che io spieghi a cosa mi riferisco. Di certo non a questa scelta, provvisoria o pilota che sia.