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Contro la Tari raccolte 300 firme 'Ridurre i costi di smaltimento rifiuti'

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Continua il braccio di ferro sulla Tari tra associazioni di categoria e amministrazione comunale. Nella mattinata di venerdì sono infatti state consegnate da Confesercenti 290 firme raccolte con la “Petizione No Tari”, finalizzata a sensibilizzare l’Amministrazione Comunale di Cremona sulle problematiche connesse all’applicazione dei costi di raccolta e smaltimento dei rifiuti per alcune tipologie di attività commerciali. Un documento con cui si chiede di mettere in campo misure urgenti per la riduzione dei costi di smaltimento e raccolta dei rifiuti a Cremona.

“Il Comune di Cremona è, infatti, ai primi posti a livello regionale per gli importi Tari relativi ai pubblici esercizi, e altre categorie di imprese commerciali; di riflesso l’attuale sistema di addebito dei costi di gestione dei rifiuti risulta eccessivamente oneroso, sproporzionato e insostenibile rispetto alla effettiva capacità di produzione degi stessi – fa sapere l’associazione -. Le quantità prodotte sono diminuite drasticamente per effetto del calo dei consumi e i meccanismi di quantificazione della Tari non tengono in considerazione questo nuovo stato di cose. I rifiuti prodotti, ad esempio, non sono direttamente proporzionali alle dimensioni delle aree di somministrazione in quanto le superfici più grandi vengono utilizzate spesso in modo discontinuo, in occasione di eventi straordinari e nei fine settimana. Oggi, a meno di un mese di distanza, sono stati trasmessi all’attenzione del sindaco Gianluca Galimberti i fogli contenenti le firme di ben 290 imprese del Comune di Cremona, appartenenti alle categorie 22, 23, 24, 27 e 29 dell’attuale Regolamento Comunale (ristoranti, bar, negozi di fiori, frutta e verdura, pescherie e banchi mercatali con generi alimentari), che hanno deciso di sostenere l’iniziativa promossa da Confesercenti”.
Gli imprenditori cremonesi chiedono: riduzione di almeno il 40% degli importi Tari per le sopra citate categorie dell’attuale Regolamento Comunale
§  Tariffe differenziate per classi dimensionali, giustificate da capacità di produzione dei rifiuti non direttamente proporzionale alla superficie stessa
§  Meccanismi virtuosi che consentano, a fronte di una riduzione dei rifiuti prodotti e maggiore collaborazione nella raccolta, di conseguire risparmi per le imprese
§  Riequilibrare la ripartizione percentuale dei costi fra utenze domestiche e utenze non domestiche.

“Abbiamo avuto modo di apprezzare negli incontri dei giorni scorsi l’impegno dell’Amministrazione Comunale per cercare soluzioni. Tuttavia restano irrisolti, e di grande attualità, i problemi legati agli importi della Tari.
Si è trattato di un primo passo positivo, ma siamo ancora lontani dalle aspettative delle imprese. Molte aziende si trovano oggi in grande difficoltà, e hanno bisogno di avere risposte immediate che consentano di abbattere drasticamente l’incidenza della tassa rifiuti. Afferma il Presidente della sede territoriale Confesercenti di Cremona Giuseppe Bini, commentando l’iniziativa.

Confidiamo dunque nella sensibilità dell’Amministrazione, affinché continui sulla strada tracciata per individuare strumenti concreti. “Confermiamo la nostra disponibilità a trovare le opportune soluzioni – conclude Bini – e restiamo in attesa di un positivo riscontro sulle richieste contenute nella petizione”.

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