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Rifiuti, si sperimenta la 'pesatura' Nel 2015 servizio Aem da riprogettare

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Per quest’anno il Comune non rivedrà i coefficienti per le tariffe della Tari (rifiuti) che hanno portato a incrementi anche di tre volte tanto le bollette di alcune categorie di imprenditori e in particolare ristoratori e pizzaioli. Lo rende noto un comunicato diffuso dal Comune, che  condensa i contenuti di una lettera inviata alle associazioni di categoria. In essa si confermano le agevolazioni già comunicate per quest’anno, ma si respingono cambiamenti ‘in corsa’ dei coefficienti di calcolo. Lo stanziamento del fondo di solidarietà da 100mila euro non verrà rimpinguato. In compenso, già ora l’amministrazione ha iniziato un percorso che porterà a proporre all’attuale gestore, Aem gestioni,  una nuova “configurazione e riprogettazione dei contenuti del servizio e dei modelli di raccolta e smaltimento rifiuti, in un’ottica di ottimizzazione del mix attività-costi”. E già a partire da settembre verrà svolta una indagine statistica della quantità di rifiuti prodotti dalle utenze domestiche e non e, all’interno di queste, per alcune categorie particolari. Sulla base dei dati raccolti verrà ridisegnato “il modello di servizio di raccolta, con bilanciamento delle esigenze, in relazione alle caratteristiche urbane della città e alla opportunità di estendere il sistema di raccolta porta a porta”.  Inoltre emerge che sul tema della Tari il Comune ha incontrato il 7 agosto anche i sindacati confederali di Cgil, Cisl e Uil che hanno chiesto che per il 2015 venga usata particolare attenzione per le utenze domestiche di anziani e famiglie numerose, oltre a forme di esenzione per le categorie più fragili.

Questo il comunicato del Comune: «Dopo un ulteriore e puntuale approfondimento sullo stato della situazione, sulle normative in vigore, sui principi attuativi e sulle soluzione adottate, e dopo una piena condivisione avvenuta in Giunta, l’Amministrazione ha inviato alle associazioni di categoria e, per conoscenza, ai sindacati confederali, una dettagliata lettera in risposta alla nota pervenuta il 5 agosto da Confcommercio, Confesercenti, Asvicom, CNA e Confartigianato sulla TARI. Nella lettera si sottolinea che l’Amministrazione “è sensibile e comprende le preoccupazioni delle imprese e delle associazioni di categoria che le rappresentano, per la generale situazione economica e per le possibili ripercussioni sulla sopravvivenza delle imprese stesse e sui livelli occupazionali, e ribadisce l’impegno ad adoperarsi per avviare un percorso che porti, relativamente al servizio di raccolta e smaltimento rifiuti, ad un riequilibrio della situazione esistente il più possibile condiviso”.

Ricordato il percorso, intrapreso dalla precedute Giunta, che ha portato all’approvazione, il 16 aprile scorso, da parte del Consiglio comunale, dopo un duplice passaggio nella competente commissione consiliare, della delibera inerente l’applicazione della TARI per il 2014, l’Amministrazione ricorda i passaggi compiuti dal suo insediamento sino ad oggi:

– analisi approfondita delle possibili soluzioni atte a mitigare, per le categorie maggiormente coinvolte dall’applicazione delle tariffe TARI 2014, gli impatti degli aumenti, rispetto ai contributi corrisposti per la Ta.R.S.U. 2013, prendendo spunto dalle riflessioni emerse dalle stesse associazioni di categoria;

– illustrazione, il 25 luglio scorso, ai rappresentanti delle associazioni di categoria delle soluzioni non applicabili, debitamente motivate, e delle soluzioni applicabili (da valutare nella loro globalità) per gli utenti non domestici con aumenti superiori del 20% rispetto alla Ta.R.S.U. 2013:

1) pagamento della prima, seconda e terza rata con importo pari a quello Ta.R.S.U. 2013 incrementato del 20% con rateizzazione dell’importo residuo secondo un piano che prevede, in base alla percentuale di aumento riscontrata, da 6 a 24 rate. Pagamento della prima rata del piano di rateizzazione a gennaio 2015 e rateizzazione senza applicazione del tasso di interesse legale. Posticipo della rata del 31 luglio all’8 agosto 2014;

2) fondo straordinario di 100 mila euro che sarà attinto dai risparmi derivanti dal nuovo assetto organizzativo. Saranno destinatari del fondo tutti i titolari di utenze non domestiche che appartengono a categorie di utenza particolarmente penalizzate. I dettagli sui criteri di destinazione e di assegnazione del fondo saranno definiti nei prossimi mesi.

3) individuazione delle principali fasi per la definizione delle tariffe TARI 2015 con avvio di un’indagine statistica (non puntuale) delle quantità dei rifiuti prodotti, rilevazione analitica del servizio, ridisegno del modello di servizio di raccolta, configurazione e riprogettazione del modello del servizio in un’ottica di ottimizzazione del mix attività – costi, formulazione del Piano Economico Finanziario da parte del gestore, determinazione dei coefficienti di produzione per le diverse categorie di utenza, verifica analitica e dettagliata dei dati consuntivi relativi allo svolgimento del servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti operato nell’anno 2014, individuazione degli elementi di riferimento e valutazione del servizio da applicare nel 2015 nei momenti di verifica periodici (anche più volte nel corso dell’anno) della qualità e dei costi consuntivi.

– confronto avvenuto il 7 agosto scorso con i rappresentanti dei sindacati confederali, che in quella circostanza rappresentavano anche quelli di settore.

“Le rappresentanze sindacali confederali  – spiega la lettera – hanno convenuto su quanto illustrato e sulle misure attuate, esprimendo consenso e chiedendo, nel contempo, che nella riprogettazione del servizio si attuino forme di attenzione verso tutta l’utenza, in particolare quella più anziana e verso i nuclei con figli numerosi, evitando altresì, nella determinazione delle tariffe, conflitti ed attuando, in un’ottica di equità, forme di esenzione per le classi di utenza domestica più deboli e fragili”.

Descritto il percorso compiuto, nella sua risposta l’Amministrazione comunica: “Questa Amministrazione, pur comprendendo le ragioni esposte dalle Associazioni di categoria, non può che ribadire che le tariffe esposte, sono il frutto di una Delibera Comunale della precedente Amministrazione i cui contenuti, ed in particolare, i metodi di applicazione dei coefficienti di produzione dei rifiuti, sono stati determinati adottando quanto previsto dalla Legge in mancanza di dati di riferimento sulla produzione dei rifiuti stessi. Nel frattempo, non essendo intervenuti cambiamenti rispetto alla situazione esistente al momento della deliberazione del Consiglio comunale del 16 aprile scorso, l’Amministrazione non è nelle condizioni di poter applicare regole di determinazione dei coefficienti di calcolo delle tariffe diverse da quanto in precedenza attuato poiché queste sarebbero contrarie alle indicazioni di Legge, ben definite ed esplicitate, ed ai relativi principi di applicazione. L’Amministrazione ribadisce, inoltre, di non poter adottare, allo stato attuale, alcuna misura che preveda un incremento del fondo di solidarietà, oltre a quanto già disposto, per la mancanza di idonee coperture di Bilancio”.

L’Amministrazione comunale – conclude la lettera – “conferma quanto già illustrato nel corso dell’incontro del 25 luglio 2014” e dichiara ancora una volta “la piena disponibilità ad una condivisione e confronto con le Associazioni di Categoria e le Rappresentanze Sindacali nelle diverse fasi del progetto di definizione della TARI 2015”, “con l’intento di cooperare nella definizione di una base comune di riferimento che sia espressione di equità per tutte le categorie di utenza».

LA LETTERA INVIATA ALLE ASSOCIAZIONI

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