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Braccio di ferro sul quadro dell'Arcimboldo, interviene Fare nuova la città: 'Canalizzare turisti sul territorio'

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Continua il braccio di ferro tra la Regione e il Comune di Cremona sulla vicenda della celebre opera “L’ortolano’ dell’Arcimboldo, il cui prestito è stato rifiutato dal Comune stesso.

Sulla questione interviene ora anche il gruppo consiliare di ‘Fare nuova la città’, che solleva dubbi sulla richiesta della Regione. “Certi che sia convinzione di tutti i soggetti in gioco, Comuni e Regione, che il rilancio del nostro Paese non possa prescindere da una valorizzazione in loco dei suoi singoli territori, non possiamo fare a meno di chiederci in che modo la richiesta della Regione di trasferire importanti elementi di attrattiva turistica dai centri più periferici al capoluogo porterebbe ad un rilancio dei luoghi di provenienza che vada oltre il mero introito economico – evidenzia il gruppo in un comunicato -. Se a tutti sta a cuore il rilancio dell’intero Paese e non solo di una parte di esso, perché non canalizzare il flusso di turisti e professionisti che visiteranno sicuramente  Milano in occasione dell’Expo anche verso le altre città lombarde e italiane (magari rendendo finalmente efficienti reti e sistemi di trasporto)? Perché non decentrare le attrattive turistiche e culturali incentivando il lavoro di rete con gli altri comuni lombardi? Ci sembrano iniziative che possono dare una più immediata e pronta risposta alle esigenze di rilancio che tutte le città italiane, non solo Milano, avvertono da tempo, piuttosto che concentrare le risorse in un unico centro nevralgico”.

Si punta quindi sul programma culturale previsto nel 2015, già evidenziato dallo stesso sindaco. Esso “prevede che la tela dell’Arcimboldo sia uno dei nodi di un’offerta promozionale  che, creando rete tra le principali attrattive cremonesi, si prefigge di calamitare in città già dal prossimo anno, parte del flusso di turisti e professionisti che si troveranno per l’Expo a meno di un’ora (se i treni finalmente iniziassero a funzionare!) di distanza da noi. L’Arcimboldo non sarà quindi l’unica attrattiva cremonese, perché il pacchetto culturale che verrà offerto valorizzerà l’eccellenza liutaria e il Museo del Violino, alla quale si aggiungeranno capolavori pittorici quali  l’Arcimboldo e il Caravaggio presso il Museo Civico Ala Ponzone, senza però escludere la Cattedrale, le altre chiese cittadine che racchiudono bellezze artistiche per molti ancora da scoprire, la tradizione gastronomica locale, e molto altro ancora”.

Infine il gruppo si scaglia contro chi ha accusato Cremona di chiusura: “se definiamo “campanilismo” le decine di incontri avvenuti solo in questi due mesi tra il sindaco Galimberti, gli assessori della sua giunta e i sindaci di Brescia, Bergamo, Piacenza, Salò, Lodi, Pavia, diversi assessori regionali, membri di svariate realtà istituzionali, associative e culturali dei territori limitrofi, associazioni di categoria, cittadini e commercianti (incontri che stanno permettendo   di tessere nuove relazioni proficue e condividere linee progettuali), ebbene se questo è “campanilismo”,  fatichiamo a comprendere cosa intendano per “lavoro di rete”. Noi di Fare Nuova la Città  lo concepiamo come sforzo congiunto di diverse realtà motivate a lavorare insieme in direzione di un beneficio che sia, alla fine, il più possibile diffuso e condiviso. Per questo ribadiamo tutta la disponibilità di Cremona a collaborare con la Regione e con altri Comuni affinché l’ Expo costituisca davvero un momento di rilancio per Milano, per i territori lombardi e per l’intero Paese. Ci sembra che le scelte del sindaco Galimberti vadano esattamente in questa direzione”.

Una risposta secca alle dichiarazioni fatti dall’assessore alle Culture, Identità e Autonomie di Regione Lombardia, Cristina Cappellini, dopo il rifiuto, da parte del Comune, del prestito dell’opera in questione per Expo 2015. La Regione non ha reagito bene alla decisione della Giunta di Cremona, che si dice “fortemente orientata a mantenere l’opera a Cremona”. In attesa della lettera che lo stesso sindaco invierà alla Regione, sostenendo che nell’ambito di Expo, i gioielli artistici della città vanno valorizzati all’interno del nostro territorio. Ma la Regione non ci sta. “Interpellerò direttamente il sindaco perché  – ha anticipato l’assessore – credo che Cremona non possa perdere un’occasione straordinaria come quella che stiamo offrendo e lo dico prima di tutto da cremonese che ama il suo territorio e dopo da assessore regionale.  Il lavoro che Regione Lombardia sta facendo da un anno é proprio nell’ottica di far conoscere meglio i territori della nostra Regione e i gioielli che essi custodiscono. Il Lombardia Expo Tour, che il 5 di ottobre sbarcherà proprio a Cremona e mirerà a valorizzare anche il suo patrimonio culturale e i suoi artisti locali, il bando da dieci milioni di euro messo a disposizione dei territori dalla Regione, il mio progetto di assessorato itinerante ‘Culture in Cammino’ e molte altre iniziative portate avanti in ogni Provincia con le istituzioni e le associazioni locali, servono proprio a valorizzare le specificità dei nostri territori agli occhi dei lombardi stessi e degli stranieri che verranno l’anno prossimo”.

“Per Cremona inoltre – prosegue ancora l’assessore – la Regione sta lavorando da tempo per valorizzare tutte le sue bellezze, a cominciare dalla liuteria, conosciuta e apprezzata in tutto il mondo e che sono certa attirerà a Cremona e in particolare nel suo straordinario Museo del Violino, tanti visitatori dell’Expo, soprattutto quelli che in Oriente conoscono la nostra città dal punto di vista musicale. L’evento che abbiamo organizzato presso la sede Unesco di Parigi qualche mese fa, dove Cremona ha potuto mettere in mostra i suoi tesori, é un esempio di come il suo patrimonio immateriale sia una leva importante a livello culturale e turistico”. “Expo sarà un evento importantissimo per far conoscere anche gli aspetti meno noti di ciascun territorio ma altrettanto meritevoli di attenzione – ha concluso il responsabile delle Culture lombarde – e di sicuro  Regione Lombardia e il mio assessorato continueranno a fare la loro parte per raggiungere questo ambizioso obiettivo”.

Nelle prossime ore dovrebbe arrivare la risposta del Comune in merito alla questione.

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Commenti
  • Tommy

    mi immagino già le frotte di visitatori che verranno a Cremona a vedere il quadro dell’Arcimboldo e il corso con le onde…
    è più facile che da qualche università vengano a studiare chi dice certe cose…

  • Franco

    Mi ricordo in piazza del Duomo durnte il confronto tra Perri e Galimberti la faccia di alcune Signore che si considerano di sinistra che guardavano con aria di superiorità quelli di destra, perchè loro si considerano la massima espresisone della cultura locale, in particolare di una che si vantava di scrivere lettere al giornale.

    Quelli che vorrei chiedere a queste Signore è cosa avrebbero detto se il quadro lo avesse rifiutato la Giunta Perri….

  • gimmy

    visto che al Sindaco piace tanto il colore blu perchè non sostituisce l’arcimboldo con un poster del grande puffo?

  • filiberto

    ti prego galimba non dipingere di blu anche l’arcimboldo!!!!!!!