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Arcimboldo, perché non una mostra sull'agroalimentare?

da Paolo Carletti

Egregio direttore,

La lettera del Sindaco Galimberti soprattutto svela la sincera passione che lo stesso nutre nei confronti di Cremona, sentimento che ci ha unito in campagna elettorale e che speriamo ci possa unire di nuovo nel corso di questi 5 lunghi anni di legislatura.

Si legge la voglia di vedere Cremona  degna di ogni interlocutore nazionale ed internazionale, il desiderio di far crescere una comunità di cui tutti i cremonesi si possano sentire orgogliosi. L’ Arcimboldo a Cremona e non a Milano durante Expo ha il senso della provocazione, il che non è affatto male per un territorio che viene da vent’anni trattato dalla Regione come un’inutile e scomoda appendice.

Ma la provocazione non basta, il Psi suggerisce di cogliere al meglio l’occasione data dalla polemica sollevata a livello nazionale dopo il gran rifiuto del nostro Sindaco anche per dare maggior rilievo al dipinto dell’Arcimboldo che, all’oggi, non crediamo possa attrarre sciami di visitatori.
Come non pensare, ad esempio, ad una mostra a Cremona incentrata su dipinti che abbiano come protagonista l’agroalimentare proprio partendo dall’ortolano dell’Arcimboldo ?
Sarebbe un’idea per attirare a Cremona visitatori e un passo per certificare il percorso che deve compiere Cremona per diventare la vera capitale dell’agroalimentare.
Già che siamo in tema di provocazioni, perché non chiedere al prof. Sgarbi di svolgere la funzione di curatore della mostra?

Paolo Carletti
segretario prov. Psi
consigliere socialista gruppo PD

 

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