Cronaca

Molestie sessuali alla figlia dodicenne della compagna: a processo

L'uomo è accusato di violenza sessuale per aver toccato nelle parti intime la ragazzina che all'epoca dei fatti frequentava la terza media in una scuola della provincia

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Avrebbe molestato la figlia della sua compagna quando la donna era assente, ed è finito a processo con l’accusa di violenza sessuale. I fatti risalgono al 2017, quando la ragazzina frequentava la terza media in una scuola della provincia di Cremona.

La vittima si era confidata con una compagna di classe, che aveva riferito a sua madre ciò che le aveva raccontato l’amica. In seguito, convinta dalla compagna, la ragazzina si era rivolta alla sua insegnante di inglese, e poi al preside. La studentessa aveva raccontato di subire molestie da parte del compagno della madre, sostenendo che  la toccasse nelle parti intime quando erano da soli in casa. E che la cosa andava avanti da circa tre anni.

“Era turbata, infastidita, si era messa a piangere”, ha ricordato il preside della scuola. “Diceva che la madre non le credeva, e questa cosa le creava un peso“. “Mia figlia mi aveva raccontato tutto”, ha riferito in aula la mamma dell’amica. “L’ho consigliata di parlarne con una professoressa, con quella con cui si sentiva più a suo agio. Mia figlia, per non lasciarla sola con il compagno della madre, l’ha fatta venire anche a casa nostra a mangiare. So che c’erano contrasti tra la ragazzina e la madre e che lei non le credeva”.

Davanti ai giudici ha testimoniato anche l’amica della vittima, che ora vive il padre. “Mentre mi raccontava queste cose scoppiava a piangere disperatamente“.

La prossima udienza, fissata al 19 maggio, saranno sentiti altri due testimoni, uno del pm e l’altro della parte civile.

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