Commenta

Diffusione West Nile virus, a Cremona donazioni sotto stretto controllo

stranieri-donatori-sangue

L’emergenza West Nile virus approda anche a Cremona. Il monitoraggio del Centro Nazionale Sangue ha infatti individuato le zone più a rischio in Italia, introducendo, con delle circolari, la sospesione per 28 giorni di tutti i donatori che abbiano soggiornato anche una sola notte in alcune zone del territorio italiano e straniero. Tra cui Cremona. Le misure si sono rese necessarie dopo l’individuazione sul territorio di zanzare positive al WNV. Ad oggi la sospensione riguarda complessivamente i soggiorni internazionali in USA, Canada, Grecia (Regione Attica), Bosnia Erzegovina, Serbia (distretto della Bačka Meridionale) e in Italia le province di Bergamo, Bologna, Brescia, Cremona, Ferrara, Lodi, Mantova, Modena, Olbia Tempio, Parma, Piacenza, Reggio Emilia, Rovigo, Udine, Verona e Vicenza.

La circolare che prende in considerazione il nostro territorio evidenzia altresì la decisione di introdurre “il test Nat per ogni singolo campione per la ricerca del WNV su tutte le donazioni raccolte a Cremona”. Con quest’ultima indicazione, “A Cremona non serve più la sospensione delle donazioni per chi è andato in altri territori a rischio, in quanto anche qui, da una decina di giorni, si è manifestata la presenza del virus e quindi dobbiamo analizzare ogni donazione verificando che il sangue sia negativo al virus – spiega il presidente dell’Avis cremonese, Ferruccio Giovetti -. A questo proposito si è dovuto acquistare il kit per il controllo, molto costoso ma necessario”. Dunque per i 70-80 donatori che in media ogni venerdì si presentano all’Avis, da una decina di giorni c’è una provetta in più da analizzare. “Ricordiamo, comunque, che questo virus – che si trasmette attraverso la puntura di zanzara – normalmente non crea problemi e ha un banale decorso, spesso asintomatico. Può invece creare forti problemi in soggetti deboli e immunodepressi”.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

© Riproduzione riservata
Commenti