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Sarà più caro il ritorno a scuola 92 euro tra zaini e quadernoni

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Cremona risulta il capoluogo lombardo  dove il ritorno a scuola costerà di più per le famiglie. 92 euro contro il 76 della media lombarda. Lo afferma la Camera di Commercio di Monza e Brianza, nella “Rilevazione dei prezzi di alcuni beni e servizi di largo consumo a Monza e in Lombardia “Focus Paniere scuola” realizzata con il coordinamento scientifico di REF Ricerche. Tra zaini, cartelle, astucci e altro materiale scolastico (scelto in cartolerie, supermercati e discount), mediamente in Lombardia la cartella scolastica “peserà” più di 76 Euro, mentre per la spesa per i libri di testo lo studio prende come riferimento i 147 Euro che il Ministero fissa come tetto di spesa massima per la scuola primaria (spesa non sostenuta direttamente dalle famiglie in quanto sono gli enti locali a farsene carico).  L’aumento è del 10,2% rispetto al 2013, mentre in termini assoluti  il materiale  scolastico costerà circa 7 euro in più rispetto allo scorso anno. E Cremona, con poco più di 92 euro di spesa per il materiale, risulta la provincia con il carrello scolastico più pesante in termini di costi. Aumenti più contenuti a Monza e Brianza (+4,7%) e a Bergamo mentre quelli più alti si registrano a Milano (+15%) e a Como (+15,4%), anche se quest’ultima resta la città capoluogo più economica (67,82 Euro).

In Italia sono 16.122 le cartolerie attive, di cui 2.331 in Campania (unica regione insieme alla Sicilia in cui le attività aumentano in un anno) e 2.031 in Lombardia. La crisi tocca il settore e le imprese che vendono articoli di cartoleria per “scuola e ufficio” diminuiscono sia in Italia che in Lombardia. È quanto emerge da una elaborazione condotta dall’Ufficio Studi della Camera di commercio di Monza e Brianza su dati Registro Imprese.

LA SPESA PER IL RIENTRO A SCUOLA NEI CAPOLUOGHI LOMBARDI – MATERIALE DIDATTICO

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