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Finite le ferie, riecco gli abusivi 'No al buonismo'

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Con il rientro dalle ferie stanno facendo la loro comparsa al mercato anche i venditori abusivi, di ritorno dalle spiagge e dalle località vacanziere. E anche a Cremona, tra gli ambulanti ma non solo, torna lo spauracchio della concorrenza sleale, quella dei venditori piazzati in alcuni punti strategici con la loro mercanzia. Un fenomeno che allarma Anva-Confesercenti nazionale: “Cinquantamila irregolari – afferma un comunicato diffuso il 2 settembre – in gran parte gestiti e sfruttati dalla criminalità organizzata, erodono in misura continua e crescente il fatturato (25 miliardi di euro annui) delle 180 mila imprese ambulanti che operano negli 8.000 comuni italiani. Complici la crisi economica, la mancanza di controlli adeguati e l’accondiscendenza di buona parte degli italiani (il 48 per cento secondo un sondaggio Confesercenti-SWG), 4-5 miliardi finiscono ogni anno nelle casse del commercio abusivo.

“E’ un fenomeno drammatico per l’ambulantato, ma pesante anche per il commercio in generale e per l’economia – spiega il presidente dell’Anva, Maurizio Innocenti – e da tempo ne stiamo denunciando a gran voce prima i rischi e poi i danni.  C’è bisogno di regole più chiare da rispettare e maggiori controlli – aggiunge Innocenti – ma è necessario anche un cambiamento culturale. Gli italiani che acquistando da abusivi credono di aiutare queste persone, in gran parte sfruttate ed in larga maggioranza extracomunitari, in realtà favoriscono la criminalità ed incentivano illegalità e sfruttamento”.

Rilancia la questione in chiave locale Agostino Boschiroli, di Anva Cremona: “Alla nuova Giunta dico che non bisogna abbassare la guardia. Qui non è proprio il caso di essere buonisti, mi auguro che i nuovi amministratori capiscano che l’aiuto agli extracomunitari non può essere confuso con il mancato rispetto delle regole”. Una questione da chiarire è, ad esempio, se torneranno i progetti anti abusivismo adottati dal precedente comando di Polizia Locale, con utilizzo di ore straordinarie da parte degli agenti per il presidio delle aree mercatali nelle giornate di mercoledì e sabato. “Ma noi – continua Boschiroli – auspichiamo anche il coinvolgimento di altre forze dell’ordine, quelle coordinato dal Comitato per l’ordine e la sicurezza”. Un conto, afferma Boschiroli, sono le iniziative di avvicinamento agli irregolari per aiutarli a mettersi in regola; altra cosa tollerare un’attività illegale.

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Commenti
  • BillyBalle

    Perché non multare chi acquista merce illegale? Non è forse anche questo un reato? Non c’è dubbio che ci sia consapevolezza nell’acquistare un falso…

    • kunta

      sono d’accordo, è sicuramente anche questo un deterrente.
      il problema però è alla fonte: non è tollerabile la situazione dell’illegalità impunita. e in Italia ormai siamo allo sbando.

      • BillyBalle

        Combattere su due fronti sarebbe molto efficace. Ricordiamoci che la malavita sfrutta la disperazione dei venditori mentre chi acquista merce illegale lo fa per pura vanità a danno dell’economia del paese. Non deve passare il messaggio distorto che quella è merce firmata a basso costo ma che chi acquista commette un reato.

  • nbc

    Del resto appioppare una sanzione amministrativa ad un’inesigibile se non addirittura sprovvisto di documenti ,è una vera perdita di tempo oltre che un’ulteriore costo per la comunità..

  • nbc

    Partendo da un “parallelismo” con la legge sulla prostiutzione, si potrebbe punire il cliente , non solo per la vendita abusiva ma anche per chi contribuisce ad alimentare il racket dell’elemosina .