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Il 12 settembre riapre ufficialmente la Chiesa di San Bassiano

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Riaprirà ufficialmente al culto venerdì 12 settembre la chiesa arcipretale di San Bassiano, a Pizzighettone, chiusa dal dicembre 2011 per problemi strutturali. L’occasione è la Messa che il vescovo di Cremona, mons. Dante Lafranconi, presiederà in serata. Il primo appuntamento di un intenso fine settimana caratterizzato anche da due serate di carattere culturale: venerdì il convegno sui lavori effettuati; domenica l’elevazione musicale e artistica.

A sancire in modo solenne la riapertura della chiesa arcipretale di San Bassiano sarà la Messa che il vescovo Lafranconi presiederà la sera di venerdì 12 settembre, alle 21. Accanto al Presule vi sarà don Enrico Maggi, parroco di Pizzighettone, il vicario don Andrea Lamperti Tornaghi e il nuovo collaboratore parrocchiale don Andrea Bastoni.
Prevista anche la presenza dei sacerdoti nativi di Pizzighettone o che in passato vi hanno svolto il proprio ministero; invitati, inoltre, i preti della Zona pastorale IV. La celebrazione vedrà la partecipazione dei fedeli delle diverse comunità parrocchiali della cittadina rivierasca. Direzione del canto corale affidata al maestro Marco Molaschi.

Sabato 13 settembre, alle 21, all’interno della chiesa arcipretale vi sarà, invece, il convegno di presentazione dei restauri. Alla serata – intitolata “Le scelte e le tecnologie per un recupero che attende compimento” – sono state invitate le autorità locali, le maestranze, le realtà economiche e sociali del territorio.
Sarà l’occasione per presentare i risultati della ricerca scientifica preliminare e delle tecniche e scelte ingegneristiche attuate per il consolidamento della struttura e della copertura, e per la messa in sicurezza dell’edificio sacro. Interverranno: il responsabile dell’Ufficio diocesano per i Beni culturali ecclesiastici, mons. Achille Bonazzi; il progettista e direttore dei lavori, ing. Gianermes Massetti; e il coordinatore del “Comitato per il recupero della chiesa arcipretale di San Bassiano”, avv. Erminio Mola.

«La Chiesa – anticipa mons. Bonazzi – è stata indagata, oltre che attraverso i documenti d’archivio, che hanno fornito preziose indicazioni sulla storia evolutiva di questo monumento, tra i più antichi e significativi della realtà diocesana, anche con un rilievo tridimensionale di tutta la struttura; sono state svolte ricerche archeologiche e geologiche. È stato un lavoro lungo e impegnativo, finalizzato a non ripetere gli errori fatti nel passato, ma con un occhio attento sia alla sua bontà e correttezza, sia agli impegni economici, non potendo la comunità di Pizzighettone far fronte a tutta la spesa».

A illustrare nel dettaglio i lavori svolti – che saranno presentati anche attraverso un video realizzato da TRC, il centro di produzione televisivo diocesano – così come le scelte tecnologiche attuate, senza tralasciare il capitolo sicurezza, sarà l’ing. Massetti: «L’attività sinora svolta – assicura il progettista – rende possibile assieme al recupero strutturale effettuato, l’utilizzo sicuro della chiesa, consapevoli per il futuro che il percorso di studio e consolidamento per il completamento complessivo progettato è ancora lungo da compiere, affinché rimanga come segno, testimonianza e patrimonio di una comunità religiosa e civile, un’opera completa».

Durante la serata sarà anche presentata ufficialmente la nascita del “Comitato per il recupero della chiesa arcipretale di San Bassiano”. «Fortemente voluta dal parroco, la costituzione del Comitato – precisa il coordinatore Mola – avrà il compito di sensibilizzare la comunità pizzighettonese aprendosi anche all’esterno, in tutte le realtà socio-culturali, economiche e politico-amministrative, per tenere viva la “fiammella” della continuità con l’obiettivo di un completamento del restauro e del consolidamento della storica chiesa del capoluogo, per il rilancio del monumento nel suo significato storico e religioso».

Domenica 14 settembre, quando nella chiesa di San Bassano riprenderà normalmente il servizio liturgico domenicale per la comunità parrocchiale, è previsto anche un momento di elevazione musicale ed artistica sui testi di don Primo Mazzolari dal titolo “Chiesa, casa che non conosce assenze”. Alle 21 interverrà il Coro della Cattedrale di Cremona, diretto dal maestro don Graziano Ghisolfi; all’organo Domenico Spelta. Prevista anche l’esibizione di Ombretta Cremonesi – Studio Danza e di Agostino Dal Cerri (voce recitante). Con la partecipazione di giovani musicisti del Corpo Bandistico Pizzighettonese.

I LAVORI E I COSTI DEL RESTAURO

I lavori svolti nella chiesa arcipretale di Pizzighettone, come da progetto realizzato dall’ing. Gian Ermes Massetti e approvato dalla competente Soprintendenza nel luglio 2012, nella prima fase hanno consentito una approfondita analisi della situazione dell’edificio. Rilievi geologici e indagini geognostiche, un primo monitoraggio della struttura e scavi archeologici hanno fornito una corposa serie di elementi di valutazione per la prosecuzione dei lavori affidati alla ditta Beltrami.

Dopo l’allestimento del cantiere e del ponteggio, si è proceduto alla demolizione e alla rimozione della copertura della navata centrale della chiesa, al consolidamento delle volte della navata centrale e alla realizzazione di una nuova copertura: operazione delicata e condotta con grande cautela, per non compromettere la tenuta degli intonaci della navata, che sono stati consolidati.
Del primo lotto preventivato è stato realizzato solo questo primo stralcio. Non sono state interessate – come previste nel primo lotto dei lavori – le volte delle navate laterali e delle sacrestie, limitandosi al controllo e al rifacimento delle coperture.
L’intervento di consolidamento degli intonaci, in alcune zone dell’edificio particolarmente fragili, è proseguita anche nelle pareti laterali della chiesa. Non è stata effettuata, per ora, un’approfondita opera di pulitura delle superfici delle volte e delle pareti, né un restauro pittorico delle superfici.
È stato invece installato un sistema di monitoraggio attivo delle fessurazioni interne ed esterne della chiesa, soprattutto riguardante le navate laterali e l’abside. Tale rilievo, attivo 24h per 36 mesi, e verificato periodicamente, consente l’apertura al culto dell’edificio in condizioni di sicurezza.

Ancora da realizzare il secondo e il terzo lotto dei lavori, che prevedono rispettivamente l’intervento sulla torre campanaria e quello di consolidamento dell’apparato fondale.
Rimane dunque lunga la strada per il recupero completo della chiesa, un progetto da circa 3milioni e 500mila euro, di cui circa 1milione 245mila già spesi al 30 giugno 2014. Ad oggi la Parrocchia – che ha sottoscritto un mutuo di 500mila euro, ha ricevuto dai fedeli quasi 170mila euro; il contributo della CEI dall’8xMille è stato di 150mila euro. Previsto – anche se non erogato alla data attuale – un contributo di 175mila euro dalla Fondazione Cariplo.

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