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Cremona prigioniera dei vandali Scritte anarchiche, è un'escalation Gang in azione in città

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Scritte e simboli a sfondo anarchico e no Tav: muri sono stati imbrattati praticamente in ogni zona di Cremona. Un’escalation. Il fenomeno ha assunto una dimensione allarmante. Il boom, registrato da alcuni mesi a questa parte, è andato aggravandosi nelle ultime settimane. E in questi giorni di settembre la situazione è peggiorata ulteriormente. Tutto ciò senza nemmeno considerare le frasi e i disegni di altra natura, realizzati dai soggetti più disparati.

Dalle aree periferiche al pieno centro storico, ogni cosa (fra cui lo stile delle scritte) lascia intendere l’entrata in azione di un gang armata di bombolette per lasciare sui muri parole del tipo “No Tav”, “Fuoco alle galere”, “Terrorista è lo stato”, “1312” (numeri che stanno per la posizione nell’alfabeto delle lettere che compongono l’acronimo “Acab”, insulto alle forze dell’ordine). Non mancano alcune risposte, sempre sui muri, di chi evidentemente ha un orientamento politico diverso: scontri a colpi di vernice spray che hanno sporcato metri e metri quadrati di Cremona. Le foto che accompagnano l’articolo parlano da sole (e si tratta delle scritte e dei simboli più recenti, è possibile imbattersi in numerosi altri segni analoghi in giro). Sono state scattate fra mercoledì e venerdì (il tempo necessario per mettere insieme una galleria immagini di questo genere) e c’è stato bisogno di tornare più volte in una stessa strada per nuovi segni sui muri comparsi da un giorno all’altro – è il caso di via Platina -, a testimonianza del continuo peggioramento della situazione.

Sempre più diffuso il malcontento dei cittadini. Inevitabile il malumore alla scoperta – di solito al mattino – dei muri imbrattati. Danni per migliaia di euro. Duri colpi al decoro della città. L’immagine del capoluogo è stata seriamente compromessa dal fenomeno.

Michele Ferro
redazione@cremonaoggi.it

 

GALLERIA FOTOGRAFICA: LE SCRITTE E I SIMBOLI PIU’ RECENTI


© RIPRODUZIONE RISERVATA

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