Un commento

In crescita i furti in discarica: la dimensione di una forte crisi

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In crescita il fenomeno dei furti in discarica. Difficile dire se si tratti di veri e propri ladri, quanto piuttosto di poveracci che, presi dalla disperazione, vanno a frugare là dove pensano di trovare oggetti che nessuno vuole, di cui qualcuno si è voluto liberare. Uno stato di cose che va avanti ormai da tempo e che rispecchia una situazione di forte crisi per i ceti sociali più poveri. Il modus operandi è sempre lo stesso: i soggetti si introducono durante il giorno nella struttura, asportando tutto quello che potrebbe avere un valore: dai cavi di rame di vecchi elettrodomestici, a capi di abbigliamento, vecchi attrezzi e altro. Insomma, tutto quello che in qualche modo possa tornare utile oppure che possa essere ripristinato e rivenduto.

Il materiale raccolto viene poi accatastato in punti precisi, e viene poi ritirato con un furgone durante le ore notturne. Altri due soggetti sono stati individuati nelle scorse settimane dalle Guardie ecologiche di Cremona. Le segnalazioni che pervengono al Comando di Polizia locale sono molteplici.

Del resto è classificato come “furto” anche il rubare qualcosa che comunque è già stato buttato via e che comunque sarà destinato a finire al macero. Un reato che vale comunque l’arresto. La cosa certa sono le situazioni disperate che spesso si celano dietro a questi furti: persone disposte a rischiare l’arresto per ricavi di pochi euro, che gli permettano di comprarsi il pane quotidiano.

Laura Bosio

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Commenti
  • antonio1956

    Più che furto, lo chiamerei riciclaggio di materiali di scarto per sopravvivenza ! Forse sarebbe il caso di rimodulare il significato di furto e classificare questa raccolta in modo diverso.