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Settimana mobilità 'lenta' Censimento ciclisti e biciclettata col sindaco

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Hanno preso il via oggi le iniziative per la Settimana europea della mobilità alla quale ha aderito il Comune di Cremona che ha organizzato una serie di iniziative grazie alla preziosa collaborazione di FIAB Cremona. Da segnalare “C’è un fiume in corso Garibaldi”, con attività di sensibilizzazione e con la distribuzione del dépliant CICLISTI E PEDONI: INSIEME SI PUÒ! Come andare correttamente in bicicletta nelle aree pedonali.
Ha riaperto la Ciclofficina vicino alla stazione ferroviaria, con l’attivazione del secondo punto vendita delle tessere del bike sharing in via Agli Scali. Viene ampliata in questo modo la possibilità di acquisto delle tessere per fruire del servizio di bike sharing (gli abbonamenti annuali possono anche essere acquistati on-line).
Mercoledì 17, dalle ore 7,30 alle ore 13,30, verrà effettuato dalla FIAB Cremona (Federazione Italiana Amici della Bicicletta) il conteggio dei passaggi dei ciclisti urbani in quattro postazioni su arterie di traffico nodali (in una postazione il conteggio interesserà anche auto e moto). Per il 6° anno a Cremona e per la terza volta in collaborazione con Regione Lombardia, verranno conteggiati i cittadini che utilizzano la bici per i loro spostamenti quotidiani, utile strumento per verificare e confrontare con i precedenti rilevamenti l’utilizzo delle due ruote nella nostra città. Cremona, nei primi due anni, è stata la città con il maggior numero di passaggi conteggiati, ed anche con una buona percentuale di rapporto modale. Infatti, dallo scorso anno, in una delle quattro postazioni scelte per il rilevamento si sono conteggiati anche i ciclomotori e le autovetture, per cercare di capire in che percentuale i cittadini utilizzano i vari mezzi di trasporto. Data la conformazione cittadina, sono state scelte quattro postazioni che diano un’immagine il più precisa possibile di quante persone in un giorno medio della settimana utilizzano la bicicletta per il loro spostamenti quotidiani dalla periferia al centro e viceversa. Gli orari, dalle 7,30 alle 13,30 sono calcolati per poter avere tutte le varianti di traffico: casa-scuola-lavoro-spesa tra le 7,30 e le 9,00, un momento di stanca dalle 9,30 alle 11,30 e poi il nuovo flusso di chi esce da scuola o dal lavoro per tornare a casa tra le 12,00 e le 13,00.
Alle ore 18,00, ritrovo in piazza Stradivari,  davanti a SpazioComune, per l’iniziativa “La città a colori”, una biciclettata per le vie della città in compagnia del sindaco Gianluca Galimberti e della Giunta. Il tema sarà la città e i suoi colori e tutti i gruppi o singoli che parteciperanno sono invitati ad indossare un indumento con un colore identificativo. L’invito è naturalmente esteso a tutti i cittadini.

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  • AnnaChiara Fortuzzi

    Da 13 anni applico la mobilità sostenibile e quindi giro la
    città, dal centro alla periferia, solo ed esclusivamente in bicicletta con
    qualsiasi tempo e per qualsiasi finalità. L’unico servizio per me assolutamente
    vitale per garantire la sicurezza e il buon funzionamento della mia bicicletta
    era quello offerto da Ciclofficina, servizio di cui ho usufruito dagli esordi
    fino alla chiusura, molto poco propagandata per altro. Ieri pomeriggio, al
    rientro in treno da Milano visto che sono anche pendolare, mi reco
    immediatamente a Ciclofficina. Grande è stata la mia sorpresa nel leggere il
    cartello appeso alla porta di ingresso: “Aperto dalle ore 9.00 alle ore
    12.00”. Francamente ho difficoltà a comprendere a quale bacino di utenza
    si rivolge il servizio visto che di sicuro nessun pendolare potrà nè portare la
    propria bici a far riparare nè concordare una forma di deposito. Aggiungo
    un’informazione interessante per i lettori: a valle della chiusura di
    Ciclofficina non mi è stato più possibile lasciare la mia bicicletta custodita.
    Nel giro di 10 gg mi sono stati rubati la ruota posteriore prima, la luce
    anteriore poi e, dulcis in fundo, mi sono state tagliate entrambe le gomme con
    un taglierino. A dispetto di tutto io vado avanti con la mia idea di muovermi
    in maniera sostenibile, ma le parole ed i volantini a mio parere non bastano.
    Mi sembra che ormai sia tempo di prendere delle decisioni che portino soluzioni
    di utilità alla collettività.

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    In questa città i ciclisti non sono mai stati considerati da nessuna amministrazione.
    Perchè i cremonesi in bicicletta nun ce vojono andà!!
    Basta osservare in questi giorni l’apertura delle scuole…se avessero un tir ce li porterebbero con quello i figli a scuola…