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Elezioni provinciali, nel centrodestra c'è l'accordo: in arrivo la lista unica Intanto il Pd propone presidente il sindaco di Sesto, Carlo Vezzini

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Lista unica (Lega esclusa) per il centrodestra alle prossime elezioni provinciali. L’accordo, come sempre accade in questi casi, si è trovato attorno ad un tavolo, durante una cena organizzata da Forza Italia, a cui erano invitati numerosi amministratori di centrodestra del territorio. L’incontro, svoltosi martedì sera, ha permesso di individuare alcuni punti programmatici comuni, come fa sapere Mino Jotta, coordinatore provinciale di FI. “Abbiamo voluto condividere i contorni dell’accordo in atto, che a breve dovrebbe essere definito, e che coinvolge tutto il centrodestra (FI, Ncd, Udc, Fratelli d’Italia), naturalmente esclusa la Lega, che ha deciso di procedere per conto proprio, come da indicazioni nazionali”.

Grande la soddisfazione di Jotta:  “Per noi è fondamentale il dato politico: essere riusciti a portare avanti un lavoro comune di prospettiva. L’unità non ha un valore come termine a sé stante, ma ne acquisisce quando viene riempita di contenuti. Ed è quello che noi stiamo facendo, condividendo le nostre idee su alcuni punti programmatici e su una linea comune di governo del territorio”.

Qualche esempio?  “Si parla dei grandi temi: quello della gestione viabilistica, quello dell’ambiente, quello delle risorse… Forza Italia in tutto questo è stato il soggetto federatore dell’area di centrodestra, assumendosi naturalmente la responsabilità di coordinare tale area”.

Ancora presto per avere dei nomi ufficiali, anche se una lista con alcuni possibili candidati alla presidenza già c’è. Entro venerdì, in ogni caso, si dovrebbe arrivare ad una decisione definitiva. “Vogliamo trovare dei nomi che siano davvero rappresentativi del territorio. Del resto le altre liste, a centrosinistra, qualche problema hanno dimostrato di averlo, in merito alla scelta di un proprio rappresentante. Dovremo valutare anche quello: è chiaro che se il centrosinistra sceglierà un candidato dell’estremo sud della provincia, noi ne sceglieremo uno che sia abbastanza distante, territorialmente parlando”.

Intanto anche nel centrosinistra si è raggiunto un accordo: dopo la rinuncia del sindaco di Cremona, Gianluca Galimberti, a seguito della manifesta ostilità del primo cittadino di Crema, Stefania Bonaldi, il Pd ha scelto il nome del proprio candidato: si tratta del sindaco di Sesto Cremonese, Carlo Vezzini. “Nelle nuove e mutate condizioni del dibattito preparatorio alle elezioni del prossimo 12 ottobre, il PD provinciale ha chiesto ai principali sindaci della provincia, Cremona e Crema, di condividere la proposta di candidare presidente un sindaco di un Comune medio-piccolo che avesse, come condizione, la condivisione in primo luogo dei due sindaci delle tre principali città e quindi di Cremona e Crema da poter poi allargare al maggior numero di amministratori possibile – ha detto il segretario provinciale, Matteo Piloni, in un comuncato -. In queste ultime ore si è trovata una condivisione sulla candidatura del sindaco di Sesto ed Uniti Carlo Vezzini che si è messo a disposizione per costruire un progetto che, con il sostegno delle due principali città, metta al centro della nuova Area Vasta i territori. Sulla figura di Vezzini si è trovata un’ampia condivisione a partire dai sindaci di area centrosinistra, con i quali si sta costruendo la lista che sosterrà Carlo Vezzini a Presidente della provincia di Cremona. Una lista civica, promossa e sostenuta dal Pd e dal centro-sinistra, ma che dovrà essere in grado non solo di rappresentare l’intero territorio, ma anche di aprirsi e allargare alle esperienze civiche di cui è ricca la nostra realtà. Esperienze civiche dalle quali proviene lo stesso Vezzini. 38 anni, imprenditore agricolo, è sindaco del Comune di Sesto ed Uniti dal 2006, poi riconfermato nel 2011, Vezzini nonostante la giovane età ha già alle spalle una lunga esperienza amministrativa ed è stato uno dei protagonisti, pochi mesi fa, dell’inizio del percorso di costituzione  dell’Unione dei Comuni che coinvolge, appunto, i comuni di Spinadesco, Pozzaglio ed Uniti, Castelverde e Sesto ed Uniti, per un bacino di circa 12mila abitanti. Un obiettivo possibile grazie al sostegno di Castelverde che, nonostante non sia obbligato al percorso delle funzioni associate previste dalla legge avendo più di 5mila abitanti, ha deciso di mettersi a disposizione per il perseguimento dell’obiettivo.Esattamente una di quelle “buone pratiche” che dovranno essere rafforzate e portate sull’intero territorio provinciale attraverso un impulso politico forte che troverà negli amministratori, in primo luogo, i veri protagonisti”.

Laura Bosio

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Commenti
  • pinco pallino

    GRAZIE…”soccorso rosso”…………………….???!!