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'Corsi Mazzini-Matteotti zona dimenticata E Festa Torrone resti in piazza Stradivari' Raccolta firme dei commercianti diretta al sindaco

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Corso Mazzini

Avviata (e a buon punto) una raccolta firme fra gli esercenti dell’area corso Mazzini-corso Matteotti che chiedono a gran voce di valorizzare, anche in vista della Festa del Torrone, questa porzione di città “troppo spesso dimenticata”. Il malcontento è diffuso. Da qui la decisione spontanea di promuovere un’azione collettiva per manifestare disappunto e provare a cambiare le cose. A coordinare la raccolta firme, destinata al sindaco Gianluca Galimberti, è Barbara Fiori, da cinque anni titolare del negozio Artycasa di corso Mazzini. L’iniziativa, partita la settimana scorsa, ha già raggiunto una cinquantina di sottoscrizioni. Hanno aderito praticamente tutti nell’area che comprende corso Mazzini e via Mercatello. Manca ancora qualcuno in corso Matteotti. Ma la raccolta proseguirà per alcuni giorni. Dopodiché tutto verrà indirizzato a Galimberti.

“Noi chiediamo semplicemente che venga favorito il lavoro in ogni parte della città, non solo in determinate zone – spiega Fiori -. Chiediamo che vengano valorizzate con iniziative adeguate anche altre zone del centro, come la nostra, non solo corso Campi e corso Garibaldi. Anche in vista della Festa del Torrone. L’ideale è che il fulcro di questa festa resti in piazza Stradivari (il Comune sta valutando uno spostamento in corso Campi e corso Garibaldi, ndr)”. “I negozi chiudono anche qui – aggiunge la titolare di Artycasa -. Di fronte a me ho sei locali vuoti. Da quando sono qui non ho mai visto una manifestazione per incentivare una crescita commerciale e attirare clienti da queste parti. Manderemo a breve la raccolta firme a Galimberti, sperando in una risposta”.

Ecco alcuni passaggi del testo che accompagna la raccolta firme, datato 10 settembre. Vengono menzionate le saracinesche abbassate definitivamente negli ultimi tempi: “Nel giro di un anno tra via Mercatello, corso Mazzini e corso Matteotti e viette laterali hanno chiuso più di 10 attività. Questi negozi ad oggi sono ancora sfitti”. Poi il nocciolo della questione: “Chiediamo che non si parli sempre e solo di corso Garibaldi e zone limitrofe e chiediamo che le manifestazioni vengano ridistribuite anche nelle altre zone del centro, compresa la nostra”.

LA POSIZIONE DELLE ASSOCIAZIONI DI CATEGORIA

Quanto alle associazioni di categoria, guarda con favore alla raccolta firme Botteghe del Centro, gruppo di Confocommercio. Contrarie allo spostamento della Festa del Torrone, come noto, anche Asvicom e la stessa Confcommercio. Su questo punto, diversa la posizione di Confesercenti, contraria al trasferimento del mercato cittadino per lasciare spazio alla Festa del Torrone.

“Il mio pensiero è noto – dichiara Mantovani di Botteghe del Centro, sentito sulla vicenda -. C’è l’intenzione di incastrare la Festa del Torrone nel corso per lasciare libera piazza Stradivari e questo è un problema, per la città e per la festa. Con lo spostamento viene decentrata la festa in un lato della città e c’è la questione di un carico eccessivo di gente lungo i corsi”.

Michele Ferro
redazione@cremonaoggi.it

Corso Matteotti (foto Sessa)

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Commenti
  • Patrizia Signorini

    A me pare molto triste che ogni via della città si trovi nella condizione di fare feste o cartello sindacale per ottenere attenzione. E’ bella questa ventata di attivismo, ma non è decisiva, purtroppo. Legittimo assolutamente quel che si chiede: ma questo significa che la gestione della città nel suo complesso è stata ed è fallimentare.