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Depredavano tir e rivendevano la merce, sette in manette

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In manette la banda dei Tir. Una maxi operazione dei carabinieri di Cremona, Genova, Monza e Napoli ha smantellato in queste ore un’organizzazione criminale che operava in Liguria, Lombardia e Campania. La banda assaliva i Tir parcheggiati e li depredava, per poi rivendere la merce trasportata. I carabinieri di Genova hanno individuato e smantellato una organizzazione criminale che operava in Liguria, Lombardia e Campania.

L’operazione, avviata Nucleo Investigativo del Comando Provinciale Carabinieri di Genova, si è conclusa nelle prime ore della mattina, a Soresina (Cr), Casalmorano (Cr), Desio (Mb), Lissone (Mb), Torre D’Arese (Pv), Corteolona (Pv) e Napoli, con l’esecuzione, da parte dei Comandi territoriali, di una ordinanza di misura cautelare, emessa dal Gip Nadia Magrini del Tribunale di Genova su richiesta del Pubblico Ministero Pier Carlo Di Gennaro, nei confronti di 7 soggetti ritenuti, a vario titolo, responsabili dei furti di autoarticolati, riciclaggio di una motrice e ricettazione di merci contenute in semirimorchi e/o container, per un valore complessivo di circa 300mila euro.

Al termine dell’attività sono stati tratti in arresto: D.I., 38 anni e A.R., 25 anni ed associati alla Casa Circondariale di Cremona; R.M., 38 anni, associato alla Casa Circondariale di Monza; G.M., 44 anni, associato presso la Casa Circondariale di Pavia; F.M., 37 anni, sottoposto agli arresti domiciliari presso l’abitazione di Desio; V.M., 50 anni, sottoposto agli arresti domiciliari presso l’abitazione di Corteolona (Pv); V.C., 37 anni, sottoposto agli arresti domiciliari presso l’abitazione di Napoli, quartiere di Poggioreale. Si tratta di sei italiani e un rumeno.

Le indagini erano iniziate in seguito al furto di un semirimorchio, perpetrato a Busalla (Ge) nel mese di luglio 2013, contenente prodotti della “Peg Perego” per un valore commerciale di circa 170 mila euro. I malviventi, durante le ore notturne, con l’ausilio di un cavo d’acciaio, avevano sganciato la motrice dal semirimorchio lasciato in sosta dall’autista la sera precedente e, dopo averlo agganciato ad un’altra motrice che avevano al seguito, si erano allontanati.

I servizi di osservazione e le altre attività di indagine avviate dal Nucleo Investigativo avevano nel tempo consentito d’individuare gli autori del furto, resisi responsabili di altri crimini: riciclaggio di un trattore stradale a Fiorenzuola (Pc) nel giugno 2013; furto di semirimorchio a Fidenza (Pr) nel novembre 2013 per un valore di 20.000 euro; furto e ricettazione di prodotti caseari asportati da un semirimorchio in sosta a Trecasali (Pr), per un valore di 60.000 euro nel novembre 2013; furto e ricettazione di semirimorchio a Pizzighettone (Cr) contenente 15.000 bottiglie di vino della Donelli Vini, per un valore di circa 30.000 euro nel dicembre 2013; furto di un trattore stradale a Cremona nel gennaio 2014 per un valore di 20.000 euro; furto e ricettazione di semirimorchio a Fontanellato (Pr) contenente 100 quintali di carne suina delle ditte Golini e Annoni per un valore di circa 80.000 euro.

In particolare i servizi di osservazione svolti durante le ore notturne, hanno consentito agli uomini dell’Arma di ritrovare parte delle merci rubate e a sequestrare i mezzi utilizzati dai malviventi, che erano stati occultati in depositi artigianali ‘compiacenti’, in attesa di individuare l’acquirente, generalmente nelle province di Genova, Pavia, Cremona, Parma e Piacenza. In particolare, sono stati rinvenuti: a Desio (Mb), un trattore stradale ‘clonato’ provento di furto agganciato ad un semirimorchio contenente 15.000 bottiglie di vino della Donelli Vini per un valore di circa 30.000; a Marzano (Pv), un semirimorchio contenente 100 quintali di carne suina delle ditte Golini e Annoni per un valore di circa 80.000 euro.

Durante le indagini è anche emerso che i malviventi facevano uso di un trattore provento di furto, di cui avevano clonato le targhe e che veniva utilizzato per asportare i semirimorchi.

L’attività investigativa ha inoltre permesso di delineare con precisione anche l’importante ruolo di F.M. e A.A.C., 48 anni di Vidigulfo (Pv) per la ricettazione delle merci. Infatti il primo, sfruttando le amicizie nel “settore”, nonché le sue attività commerciali (bar nei pressi della Stazione Centrale di Milano ed un altro a Sant’Eufemia d’Aspromonte -Rc-) aveva individuato l’acquirente dei prodotti caseari e delle 15.000 bottiglie di vino, mentre il secondo aveva messo a disposizione degli indagati i mezzi della propria ditta di autotrasporti.

Si tratta di sei italiani e un rumeno. Sono in corso anche perquisizioni. L’operazione rappresenta la fase finale di un’indagine, avviata nel luglio 2013, che ha permesso di attribuire agli indagati il furto di due motrici ed ingenti carichi di passeggini della Peg Perego, vino e prodotti alimentari per un valore complessivo di 300.000 euro.

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