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Il 10 ottobre studenti in piazza contro la scuola aziendalizzata

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Il 10 ottobre, in occasione della data di mobilitazione nazionale, gli studenti di Cremona torneranno in piazza a protestare. “Dopo aver assistito a manovre di governo (come Piano Casa e Jobs Act) che hanno reso sempre più precaria la condizione lavorativa e non solo, assisteremo all’applicazione della nuova riforma scolastica Renzi – Giannini. Questa promuoverà nuovi tagli e l’incremento del precariato, spingendo inoltre le scuole ad aumentare la loro autonomia e costringendo le famiglie degli studenti ad affrontare spese e contributi scolastici sempre più elevati” evidenzia il Collettivo autonomo studentesco di Cremona. “Il neo Premier ha tanto parlato in questi giorni de ‘la buona scuola’, limitandosi però a proseguire nella direzione tracciata dai suoi predecessori portando i giovani a dover abbandonare gli studi per poter lavorare, a dover intraprendere percorsi lavorativi al fianco di quelli scolastici e a trovarsi al termine del percorso curricolare senza alternative alla precarietà.

Non scenderemo in piazza per chiedere una riforma migliore, consapevoli che nulla di diverso avrebbe potuto elaborare questo governo, bensì per ribadire la nostra ferma opposizione all’ aziendalizzazione della scuola, ad un costo sempre più elevato della vita (biglietti, libri, contributi scolastici, ecc.), ad un sistema scolastico elitario, alla mancanza di spazi e momenti gestiti dagli studenti all’interno degli Istituti e a tutti quei meccanismi che ci vogliono sfruttati a scuola come al lavoro. Sarà una sola voce ad animare il corteo, quella del giovane studente o precario che ribadirà con forza: #IONONCISTO”.

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Commenti
  • Gerardo

    Basta vedere in giro tanti stidenti per capire come sono educati: piedi sulle banchine cappellini girato al contrario (ma i loro genitori non lo raddrizzano a schiaffoni?) con i pantaloni mezzi calati, tattuaggi e tutto il resto delle nefandezza. Questi vanno mandati a lavorare nei campi a pedate!

  • Guest

    Caro Gerardo, vorrei farle notare che non sono i tatuaggi, un cappellino girato o dei pantaloni bassi a fare “buona” o “cattiva” una persona.. è vero ci sono molti ragazzini maleducati e sfacciati, una bella dose di calci nel c… servirebbe eccome! Ma giudicare o colpevolizzare a priori qualcuno per come veste o quello che fa sul proprio corpo mi pare un ragionamento decisamente superficiale e qualunquista da persona limitata… il problema vero e proprio è nelle famiglie, se gli input non arrivano da lì poi è chiaro che fuori casa e a scuola questi qui degenerano ogni giorno che passa e fanno quello che gli pare.. Io ho tatuaggi, orecchini e vesto in modo sicuramente “discutibile” ai suoi occhi, ma problemi non ne ho mai dati, ho sempre lavorato (anche tutt’ora), parlo correttamente 2 lingue e mi ritengo una persona educata ed istruita. Di sicuro se non avessi avuto certi stimoli sarei diventato anche io come uno di quelli, detto questo ci pensi bene e impari a guardare oltre le apparenze… Saluti