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Elezioni: presentata la lista trasversale alla politica

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Presentata ufficialmente nel primo pomeriggio, la lista “Cantiere civico”, composta da alcuni amministratori del territorio che per queste elezioni provinciali hanno scelto di restare fuori dalle liste più politiche, facendo una proposta civica al 100%, formata da amministratori di tutto il territorio. Dal cremasco i sindaci di Madignano, Guido Ongaro; di Fiesco Giuseppe Piacentini; di Casaletto Vaprio Ilaria Dioli e di Casale Cremasco, Antonio Grassi. L’area soresinese-castelleonese è rappresentata da Pietro Fiori, capolista, sindaco di Castelleone; e da Giovanna Bosio, vicesindaco di Cumignano sul Naviglio. Dell’area cremonese fanno parte il sindaco di Stagno Lombardo, Roberto Mariani, di Vescovato Maria Grazia Bonfante; di Acquanegra, Luciano Lanfredi e il vicesindaco di Gerre de Caprioli Daniele Bonali. L’area casalasca è rappresentata da Carlo Gardani, della lista civica il Listone di Casalmaggiore e Matteo Balzarini, consigliere di Solarolo Rainerio.

“Il nome e il simbolo della lista rappresentano lo spirito che l’ha formata – spiega il portavoce Pietro Fiori. –  Vuole unire tutti coloro sindaci e consiglieri (di maggioranza e minoranza) che non si riconoscono nell’occupazione, come sistema, delle amministrazioni pubbliche da parte dei partiti”. Un’esperienza nata da un incontro svoltosi nelle scorse settimane a Castelleone. “Eravamo una trentina, tanti amministratori che, con grande entusiasmo, si sono messi in gioco non contro qualcuno, ma per costruire qualcosa – spiega Fiori. Da amministratori, siamo convinti che amministrare bene i nostri comuni significhi fare il bene anche della provincia e siamo scesi in campo per dare una mano affinchè sia vero anche il contrario e cioè che amministrare bere la provincia significhi fare il bene dei singoli comuni, di tutti i comuni con le loro diverse dimensioni (come simboleggiato dai cerchi del nostro simbolo), ma con uguale importanza e dignità”.

La scelta è stata quella di non sostenere alcun candidato e di lasciare quindi agli amministratori libera scelta di voto in merito al presidente della Provincia.

“Siamo civici perché siamo altro e oltre rispetto ai partiti tradizionali, che non rinneghiamo e che comunque rispettiamo – continua il portavoce -. Siamo, però, convinti che in questo momento storico, anche nella nostra provincia i sindaci e gli amministratori locali siano coloro che riescono più da vicino a comprendere i bisogni della gente e del territorio proprio perché in prima linea tutti i giorni a contatto con i cittadini e con i problemi quotidiani. La nostra logica è quella di andare oltre le appartenenze per costruire una politica delle relazioni e del territorio: politica delle relazioni tra gli amministratori tutti, di minoranza e di maggioranza, perché tutti democraticamente eletti nei consigli comunali e rappresentativi con uguale dignità dei propri cittadini; politica del territorio perché la salvaguardia e lo sviluppo del nostro territorio è una questione di tutti, da nord a sud e dal più piccolo al più grande comune”.

Prima di proporre un programma, che verrà costruito insieme agli amministratori del territorio in 3 momenti in 3 luoghi diversi della provincia, il gruppo di amministratori vuole mettere in evidenza il proprio metodo: “In un momento così difficile per l’economia e per la società è necessaria l’unità: alle domande di aiuto del mondo produttivo, ma anche delle tante famiglie che fanno sempre più fatica vogliamo e chiediamo che la politica risponda compatta e che tutto il nuovo consiglio provinciale lavori unito per trovare insieme risposte alla speranza di un futuro migliore mediante proposte concrete. Riteniamo che quello attuale possa diventare un momento costituente, il nuovo consiglio provinciale dovrà elaborare lo statuto. Inoltre, quando saprà quali deleghe gli saranno attribuite dalla Regione, anche in base alle disponibilità finanziarie, dovrà costruire percorsi condivisi di salvaguardia e sviluppo sostenibile del territorio, per ridare speranza soprattutto ai giovani attraverso il lavoro, la ripresa dell’economia e la valorizzazione del territorio.

Il nostro progetto vuole essere il più possibile condiviso: nei prossimi giorni organizzeremo tre incontri in tre luoghi diversi della provincia per discutere idee, proposte, progetti e prospettive”. La volontà è di mantenere questa rete civica anche dopo le elezioni provinciali, lasciandola aperta a tutti gli amministratori che volessero aderire, in qualsiasi momento.

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