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Calcioscommesse: spunta il filone del tennis: 50.000 euro per un set

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Manlio Bruni

Scommesse sul calcio, ma anche presunte combine sul tennis. La maxi indagine relativa al calcio scommesse che ha coinvolto calciatori, ex calciatori e personaggi che ruotano attorno al mondo del pallone, scoperchia ora un nuovo filone:  quello del tennis, tirando in ballo nomi quali Daniele Bracciali, tennista di Arezzo specializzato nel doppio, e Potito Starace. Lo scrive l’agenzia Ansa ed è quanto emerge dalle chat su Skype e dagli sms tra scommettitori e atleti analizzati dai tecnici del gip Guido Salvini incaricati di effettuare una perizia informatica su 200 computer, smartphone e tablet dei 111 indagati.

Dai risultati parziali dello studio emergono conversazioni su un grosso giro di denaro, dagli apparecchi di Massimo Erodiani, allibratore di Pescara, e di Mario Bruni, ex commercialista di Beppe Signori, scambi di informazioni su partite combinate vecchie e inedite, addirittura dal 2007, e anche presunte combine nel mondo del tennis, chiamate “creme”. In Italia si parlava di 50.000 euro scommessi per un solo set.

Un forte scommettitore, scrive l’Ansa, sembra proprio essere il bolognese Manlio Bruni: nel luglio del 2007 chattava con ‘braccio78’, il tennista Daniele Bracciali. Era la vigilia del match del tennista italiano contro Jenkis a Newport. A presentarli fu tale ‘Goret’: “Sono con quel mio amico di cui ti parlavo, stai tranquillo, ti puoi fidare, adesso parla lui”. Bruni nelle intercettazioni dice: “Domani a che ora giochi? Primo incontro? Possiamo parlarne di questa partita”. “Dipende” scrive Bracciali. Bruni entra nei dettagli della scommessa: “Per me dipende da come si sviluppa, e’ importantissimo vincere il primo set e se possibile andare un break avanti nel secondo. E’ possibile in questo caso posso dare molto di più”. Il tennista esita: “Se lo conoscevo avrei potuto farlo, così non posso”. Bruni: “Perché troppo scarso?”. “Così mi hanno detto, non lo conosco”.

Nella conversazione, ‘Braccio 78′ dice: “Di solito ci offrono 50 (50mila euro?) poi dipende comunque domani preferisco giocarla, magari per una prossima volta”. Bruni risponde: “Guarda 50 potrei farcela per prova per domani ma è indispensabile vincere il primo se non anche un’altra volta se lo so per tempo possiamo dare di più”. Il tennista ribatte: “Molto importante è che quello che ci gioco lo conosca così ci parlo prima perchè anche dirti che vinco il primo non e’ facile”. La trattativa prosegue. Bruni: “Se lo vinci siamo a posto e 50 per te… 50 per un set mi sembra buono”. Ma il tennista non se la sente e risponde che per questo giro giocherà “normale”.

Nelle carte emerge anche il nome di Starace in una chat su Skype del 10 aprile del 2011, poche ore prima dell’inizio della finale del torneo di Casalblanca che Starace gioca (e perde in 2 set: 6-1, 6-2) contro Andujar. Con lo spagnolo fino a quel momento aveva un bilancio di 5 successi e 0 sconfitte. Erodiani, l’allibratore di Pescara, parla con tale Corradino. “Starace ha fatto un assegno in garanzia?????”. “Sì”. E Corradino spiega che la puntata sulla sconfitta dell’italiano è certa.

I risultati completi del lavoro dei tecnici informatici del gip Salvini, Cesare Marini, Fulvio Guatta, Daniele Apostoli e Andrea Giuseppe Valeri saranno discussi nel corso dell’udienza del 29 ottobre. Gli indagati del calcio scommesse sono accusati di associazione a delinquere finalizzata alla truffa sportiva.

 

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