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Circo a Pizzighettone: mailbombing di protesta degli animalisti

Lama-Circo-EVID

Giunge fino a Cremona l’eco della protesta degli animalisti, in merito al circo Praga di stanza a Pizzighettone. Mailbombing asfissiante, da parte di attivisti sparsi su tutto il territorio.

“La prigionia, l’addestramento e l’esibizione in spettacoli non sono una libera scelta dell’animale ma una costrizione; una violenza da cui derivano sofferenze”. Così esordisce Eva, nella sua mail di protesta. Ma non è l’unica a non accettare la visione di animali sotto il tendone circense. Come lei anche Loredana, che incalza: “la vita degli animali nel circo è incompatibile con le loro caratteristiche etologiche”. Noemi, invece, non utilizza giri di parole: “e basta co’ ‘sti circhi che sfruttano gli animali, basta co’ ‘sta barbarie”.
Impossibile fraintendere l’oggetto della protesta. Protesta – come anticipato – dilagata ieri sera, con un attacco informatico alle caselle mail degli organi di stampa. “Questa – spiega Fabiana – non è una protesta nei confronti dello spettacolo circense, simbolo di tradizioni che è necessario tramandare, bensì una protesta contro quelle strutture che dietro il nome di circo nascondono la loro vera natura: prigioni dove gli animali vengono tenuti in condizioni ben lontane da quelle corrette e naturali per loro, costretti a rinunciare ai diritti più elementari per strappare un applauso”.
L’episodio che ha, di fatto, innescato la miccia degli attivisti è stata la fuga di un lama del 15 ottobre. L’esemplare è fuggito nella serata di martedì. Sarebbe potuto diventare un problema per gli automobilisti, oltreché per l’animale stesso. Ma l’intervento della Polstrada ha scongiurato il peggio. Con un’operazione non certo facile, le Forze dell’Ordine sono riuscite a ricondurre il lama alla sua gabbia nel circo.
La tentata fuga del lama ha indotto i contestatori a lanciare un messaggio a tutte le amministrazioni – in particolare quella di Pizzighettone – affinché il comune adotti “un regolamento o applicata un’ordinanza che vieti l’attendamento di circhi con animali,come già approvato da molti altri comuni del Cremonese”. “Riscopriamo il circo – conclude Fabiana – quello vero, e restituiamo libertà e dignità agli animali”.

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