Un commento

La missione cremonese in Russia si è chiusa con acqua e musica

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La città di Cremona si racconta in Russia. Un concerto suggestivo nella splendida cornice del Museo dell’acqua di S. Pietroburgo ha chiuso la missione del sindaco del Comune di Cremona Gianluca Galimberti e dell’Assessore alla Città vivibile e alla Rigenerazione urbana Barbara Manfredini nella città russa, al fianco del Museo del Violino. L’evento, preceduto da importanti contatti avvenuti con alcuni esponenti dell’imprenditoria russa che si occupa di acqua, si è svolto nel tardo pomeriggio di lunedì a Vodokanal, azienda leader di servizi di acquedotto e fognatura della nazione.

Protagonisti i massimi responsabili della società russa, esponenti delle ditte Veolia (tra cui il cremonese Roberto Mazzini) e Solvay che hanno promosso l’appuntamento, il console italiano a S. Pietroburgo Leonardo Bencini e i rappresentanti del Museo del Violino, il direttore Virginia Villa, il presidente di Friends of Stradivari Paolo Bodini, il conservatore Fausto Cacciatori.

“Quando sono arrivato a San Pietroburgo – ha detto il sindaco ai tanti ospiti presenti all’incontro – è stato come immergermi nella storia, ma anche nella mia personale storia: mi è sembrato di riascoltare la musica di Tchaikovsky, ma soprattutto permettetemi di reimmergermi nei racconti di Dovstoiesky. In questa vostra città che ha la profondità della storia, la vastità del vostro intero paese, riascolto le note di una musica che non muore, musica di parole eterne della letteratura, musica di una pittura senza tempo, musica di architettura, musica di acqua. Ed è una musica che ha il sapore dell’Italia, nella bellezza dei palazzi, nell’armonia dei quadri del vostro splendido Ermitage”.

“C’è un legame profondo che ci unisce – ha proseguito il sindaco – quando verrete a Cremona, e alcuni di voi l’hanno già fatto, anche nella nostra città ci si immerge in un fiume di storia, in una musica che ha radici lontane: dagli antichi romani al rinascimento dei nostri violini, alla terra fertile, al latte e all’acqua, sulla quale la nostra città è posata. La musica dell’acqua, ecco potremmo dire così: la musica dell’acqua ci unisce: come l’acqua avvolge chi in essa si immerge, così la musica avvolge e coinvolge chi da essa si lascia trasportare. Ci uniscono le note di violini e la cura per un bene comune e preziosissimo che è l’acqua.

Ma anche la tecnica e la scienza al servizio di questo preziosissimo bene. Quando popoli diversi si incontrano per ragionare insieme su come tutelare al meglio un bene della collettività, per strutturare interventi concreti a favore di tutti, allora si costruiscono logiche di unione. Occorre costruire in tutti noi, in tutti i cittadini fin dai più giovani la consapevolezza di ciò che conta davvero, di ciò che vale, dei beni comuni come l’acqua, che devono essere tutelati e protetti, certo dalle aziende che se ne occupano, ma dalle istituzioni, dalla cittadinanza, da tutte le persone”.

A seguire la presentazione della liuteria, del Museo del Violino e del Concorso Triennale da parte di Paolo Bodini e il concerto eseguito da Edoardo Zosi (violino) e da Stefania Redaelli (pianoforte) con il violino Vesuvius di Antonio Stradivari, strumento della collezione del Museo del violino. Un momento musicale di altissima qualità, suggestivo e molto apprezzato dagli spettatori che, alcuni anche commossi, hanno potuto ascoltare e ammirare la voce e le note del grande Maestro cremonese. Nella giornata di domani, il sindaco, l’Assessore Manfredini e il presidente di Friends of Stradivari Paolo Bodini voleranno da San Pietroburgo a Vienna per un’altra serata in musica per promuovere la città: un concerto all’Ambasciata italiana a Vienna con un violino Guarneri del Gesù di proprietà della banca austriaca, video promozionale della città e prodotti tipici cremonesi.

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Commenti
  • Sorcio Verde

    Che bel quadretto, ci voleva una gita a Stalingrado, dagli amici russi,
    Attenzione al ritorno, dicono che ci sono aerei che vengono giù accidentalmente.
    Salutatemi Putin!